IL ROCK GOTICO E "SATANICO"


C'erano una volta Alice Cooper e il suo pitone, i Kiss sputafiamme e Ozzy Osbourne mangiapipistrelli; educande in confronto alle nuove leve che propongono sesso, torture, bare, sedute sataniche e tanto altro in diretta sul palco...Benvenuti nel pazzo mondo dello "shock rock".
Quella notte del 1982 a Chicago molti pensavano che sarebbe stato impossibile andare oltre. Qualcuno del pubblico aveva gettato uno strano oggetto sul palco, Ozzy Osbourne, ex cantante dei Black Sabbath, durante quello che in maniera appropiata si chiamava "Diary of a Madman Tour" era più allucinato del solito. Raccolse così l'oggetto. E...lo addentò staccandogli la testa! Solo per scoprire un secondo dopo che si trattava di una cosa viva e che si muoveva. Era un pipistrello. Oggi questo episodio, ormai entrato nella storia del rock, fa però quasi ridere rispetto ai deliri a cui si può assistere andando a vedere un concerto dei Marilyn Manson.
MARILYN MANSON: L'ANTICRISTO AMERICANO.
Mr. Manson meglio conosciuto come "il Reverendo" possiede un nome che deriva da Marilyn Monroe, l'attrice, e da Charles Manson, pluriassassino e profeta di un culto omicida negli anni '60. Il suo vero nome è Brian Warner, nato il 5 gennaio, 1969. Tutti i membri della band hanno scelto nomi che combinano il "glamour" di modelle o di attrici famose, con il fascino oscuro che l'America ha per i serial killer. Un altro punto di interesse è che la parola "Marilyn" contiene sette lettere, il numero di Dio, mentre "Manson" ne ha sei, il numero del Diavolo. L'Antichrist Superstar, sia la leggenda che la sua presente incarnazione, è nato in risposta alla crescente tensione presente nel mondo. Mr. Manson, una delle poche persone in grado di rendere noto un messaggio di dannazione prossima futura, se ne è presa la responsabilità con l'aiuto di soci qualificati. Così come qualunque istituzione deve subire metamorfosi frequenti per rimanere fedele al proprio dogma, la musica del Terzo Avvento dell'Anticristo Superstar, riflette molti cambiamenti che questi visionari hanno vissuto.

KISS: PIU' CALDI DELL'INFERNO.
I Kiss. Con loro non ci sono mezze misure. O li ami o li odi. O pensi che siano la più abbietta degradazione dei paradigmi della cultura rock, o ritieni che rappresentino la cosa migliore che sia accaduta sulla terra dai tempi dell'invenzione degli spaghetti. I Kiss con il loro armamentario di identità segrete e uniformi impossibili, sono il risultato di una idea geniale, che funziona come una molla su quell'adolescente indisciplinato e contestatore ma, in fondo, innocente e animato da buoni sentimenti che quasi tutti ci portiamo dentro. Loro sono anche coraggiosi, perchè sono stati capaci, a un determinato momento, di sfidare la loro stessa invenzione e mettere da parte i loro colori di guerra per più di un decennio senza soffrirne eccessivamente, nonostante i cambi di formazione e l'esaurimento creativo. Fortunatamente gli sguardi nostalgici degli anni '90 hanno reclamato il loro ritorno in maschera. Era naturale che sia quelli che sono cresciuti con loro sia le nuove generazioni volessero rivivere uno dei capitoli più fantasiosi e appariscenti dell'era del rock. I loro detrattori se vi fissassero lo sguardo per un momento, scoprirebbero un filone di canzoni notevoli, sature di personalità e di forza, che si sono sviluppati all'interno di uno stile vigoroso, eclettico, inconfondibile , ma allo stesso tempo fin troppo capace di adattarsi con successo alle fluttuanti mode musicali di questo ultimo quarto di secolo. In conclusione i Kiss possiamo dire che in primo luogo sono un'energica esaltazione di tutto ciò che rende gradevole l'esistenza: il sesso, il ritmo, la gioia di vivere, l'avventura, il mistero....In tre parole il rock and roll.

IL DARK: SIOUXIE AND THE BANSHEES.
Siouxie and the Banshees, ovvero gli "inventori" di un genere musicale che già dal nome presenta diverse allusioni al gotico e allo scuro: il dark. Capitanati dalla cantante inglese Siouxie Sioux e da suo marito Bangie (batterista di "The Banshees"), questo gruppo nato negli anni '70 ha spesso scritto canzoni nei cui testi si parlava esplicitamente di vampiri, fantasmi e riti satanici. Dichiara la cantante: "Quando scrivo una canzone di solito sono stesa sul mio letto in quel momento di passaggio tra il giorno e la notte, in un'atmosfera di pace e allo stesso tempo di tensione. In quelle occasioni sono talmente ispirata che non ho neppure bisogno di guardare il foglio su cui scrivo. La mano scorre da sola". I testi che così nascono non sono particolarmente forti o macabri, ma l'atmosfera che si crea durante l'ascolto di un loro album è molto particolare. Ovviamente le sensazioni che si provano sono appunto una via di mezzo tra il romantico e l'ambiguo. Come tutti i professionisti e come tutti i gruppi appartenenti al genere dark anche Siouxie and the Banshees guadagnano molto durante i concerti dal vivo. Solo vedere il loro abbigliamento ed il loro trucco (di solito nero e bianco) quando salgono sul palco è spettacolare. Se negli anni '70 avevano successi come "Candyman", tipico esempio di canzone dark, negli anni '90 essi sono rimasti fedeli al loro sound. Eppure una cosa è cambiata: il nome. Da "Siouxie and the Banshees" si sono trasformati in "Siouxie and the Creatures". Con questo nuovo nome sono oggi più famosi di prima.

IL GOTICO/DARK: THE CURE.
Robert Smith, vale a dire l'incarnazione vivente di ciò di cui stiamo parlando, il promotore del genere "gothic", il precursore del genere dark, ex chitarrista di Siouxie and the Banshees, leader dei più famosi Cure, uomo di grande carisma e mito di almeno un paio di generazioni di giovani, dai primissimi anni '80 ad oggi. La carriera di The Cure è caratterizzata da vampiri, fantasmi, animali mostruosi, tutti presenti nei testi delle loro canzoni più famose. The Cure sono stati il gruppo più significativo degli anni '80. Ma tutto ciò non lo si deve solo alle canzoni. Il look di Robert Smith è molto particolare: cerone bianco sulla faccia e sulle mani, occhi contornati di nero e bocca colorata da un rossetto rosso vivo sbavato di proposito. Questo look è stato imitato da moltissimi giovani. Una cosa però che non tutti possono permettersi di imitare è il taglio di capelli di questo strano ed enigmatico personaggio. Costui infatti presenta una strana capigliatura che non conosce pettine. Inimitabile è anche la sua voce, leggermette in falsetto. Una voce che ha caratterizzato canzoni come "Lullaby" nel cui testo sono contenuti chiari riferimenti a vampiri e fantasmi.