IL ROMANZO NERO
IL ROMANZO NERO O DELL' ORRORE.

Storie di fantasmi, vampiri, creature mostruose assetate di sangue, continuano ad aggirarsi nei meandri della letteratura .
Fin dall'antichità i poemi epici rappresentavano scene crudeli e apparizioni misteriose .
Nel'600 Shakespeare trasportava teatro scene di violenza con opere come l'Hamlet, grande dramma di fantasmi.
Ma l'apice dell'esplicitazione del macabro e dell'ambiguo lo si ha nel '700 : il romanzo nero o dell'orrore, che ha il proponimento di suscitare nel lettore forti emozioni, usa tutti quegli elementi (la paura, l'angoscia, il turbamento) che provocano terrore .
Seguiamo un filone logico dal '700 in poi.

IL ROMANZO GOTICO.

Nella seconda metà del '700, in Inghilterra, la nuova sensibilità per il lato oscuro ed il subconscio, favorì la nascita del romanzo gotico; le sue caratteristiche sono l'ambientazione medievale stravagante e la trama complicata nella quale i protagonisti sono fanciulle perseguitate, fatti di sangue, fantasmi, vendette, matrimoni mancati e monaci corrotti.
L'ambientazione: solitamente gli scenari sono cupi conventi, castelli pieni di segreti ed infestati dai fantasmi, luoghi pieni di significati simbolici . In questi romanzi il protagonista non è mai l'eroe positivo, ma sempre un personaggio inquietante.
Nonostante le sue origini inglesi, il romanzo gotico colloca le sue storie in Italia, in Spagna e in Corsica.

Le opere più famose del filone gotico sono:
1 "Il castello di Otranto", il promotore .
2 "I misteri di Udolfo".
3 "Il confessionale dei Penitenti Neri" .
4 "Il monaco".
5 "Vathek" .
6 "Malmoth".

Gli autori più significativi del romanzo gotico furono:
- Horace Walpole ( 1 )
- Ann Radcliff ( 2/3 )
- Matthew Gregory Lewis ( 4 )
- William Beckford ( 5 )
- Charles Robert Maturin ( 6 )

Le caratteristiche dei romanzi sopra elencati sono le stesse, con una differenze: alcuni finiscono razionalmente, altri sostengono anche nel finale che le creature di cui si parla esistano veramente .
Un secondo filone di romanzo nero e' costituito dalle opere le quali hanno come protagonista la figura del vampiro .
Il vampiro è una figura appartenente alla cultura romantica dell'800 .
Il primo romanzo del genere fu "Il vampiro" di Polidori, segretario di Byron, nel 1819 .
Lo stereotipo del vampiro, maschio o femmina, è il seguente: nobile, elegante, misterioso, affascinante, tenebroso e ambiguo .
Il vampiro più famoso della letteratura è senz'altro "Dracula" di Bram Stoker (1897), ispirato a Vlad III l'Impalatore, crudele signore della Valacchia, Romania . Il vampiro è pallido e ha dei lunghi canini appuntiti; egli è un non-morto che può assumere sembianze umane o animali che si nutre del sangue delle sue vittime .
Odia la luce e "caccia" solo di notte .
Per difendersi dai vampiri ci vuole aglio, paletto e scalpello che un esperto (l'ammazzavampiri ) deve piantare nel cuore del vampiro al momento oppotuno .

I MOSTRI. FRANKENSTEIN & COMPANY .

Il mostro più famoso della letteratura è sicuramente Frankenstein, nato dalla fantasia di Mary Shelley, ovvero la creatura che il dottor Victor Frankenstein fa vivere mettendo insieme parti di cadaveri.
Dopo Frankenstein i mostri assumono anche forme animalesche e sproporzionate.
Ancora più conturbanti sono quei mostri/alieni la cui sembianza umana, ma la cui mente è "corrotta".

L'ORRORE DEL QUOTIDIANO.

Una delle caratteristiche dello stile di un autore contemporaneo di romanzi horror, Stephen King, è far sembrare il mostro una persona fisicamente normale, ma sotto cui si cela un maniaco.
Il messaggio che King vuole trasmettere è che i veri mostri sono quelle persone appartenenti al genere umano, la cui personalità è però cattiva e ambigua.
Anche il romanzo nero si serve di colpi di scena, della violenza, di trame complicate per creare suspense.
Un altro tema ricorrente nel romanzo nero è il paranormale, lo strano, l'alieno, lo sconosciuto.
E' indiscutibile che il romanzo nero voglia esprimere la paura dell'uomo verso l'ignoto.
Non è un caso infatti che questo genere letterario nasca in un periodo di crisi, quandi i vecchi ideali crollano e si aprono le strade al futuro.
Sia il romanzo gotico che il romanzo fantastico esprimono repulsione verso la tecnologia, così come la creatura inventata dalla Shelley.
I mostri rappresentano la paura per le insidie che si annidano nei meandri più nascosti della nostra mente.
Emblematica la famosa rappresentazione letteraria nel romanzo di Stevenson "Lo strano del dottor Jekyll e Mister Hyde", in cui il micidiale filtro bevuto dal protagonista non fa altro che materializzare la figura spaventosa di Hyde, l'altro io di Jekyll.
Durante la lettura di questi romanzi, il lettore viene coinvolto emotivamente, ma non si mette mai in gioco; egli assiste passivamente alle disavventure che capitano ad altre persone e quindi si sente al sicuro.
I meccanismi di difesa della paura, molto complessi, sono impoveriti da alcuni fumetti horror (il più celebre è Dylan Dog) i quali, con immagini truculente, fanno sentire il lettore forte e compiaciuto, come se il protagonista fosse lui.