CHEREA E CALLIROE
Cherea e Calliroe
Ephesiaka
Dafni e Cloe
Leucippe e Clitofonte
Le Etiopiche

Questo romanzo d'amore è stato scritto da Caritone, ed è ora datato fra il I sec c.C. e il I sec d.C.; nel secolo scorso era stato considerato erroneamente come ultimo dei "BIG FIVE", scritto quindi verso il IV sec d.C.. Rhode considerava infatti la sua linearità stilistica una affettazione di retore. La vicenda è ambientata a Siracusa, durante le guerre peloponnesiache; l'autore è chiaramente ostile agli Ateniesi e quindi ne esalta la sconfitta; la protagonista è Calliroe, figlia di Ermocrate, uomo politico dominante della città, bellissima, così bella che tutti gli uomini che la vedono se ne innamorano perdutamente. Sulla via per andare a una festa religiosa, Calliroe incontra Cherea, figlio dell'avversario politico del padre; i due si innamorano l'uno dell'altro a prima vista. Cherea è bello e atletico, e Calliroe spera che si sposeranno, anche se lei non avrà voce in capitolo nella decisione, in quanto donna. Subito Cherea chiede a Ermocrate la mano della figlia, inizialmente rifiutatagli; intanto Calliroe si strugge perché non potrà sposare l'uomo che ama. Dopo poco, però, Cherea ottiene la mano della ragazza, e la sorprende sposandola. Purtroppo il loro matrimonio non è saldo, e la figura che emerge dalle liti è sempre Calliroe; gli spasimanti della ragazza, delusi del suo matrimonio, decidono di vendicarsi di lei facendo credere a Cherea che essa lo tradiva. Lui cade nel tranello e, accecato dall'ira, colpisce lo sterno di sua moglie con un fortissimo calcio, che le fa perdere i sensi. Creduta morta, lui si pente e si dispera mentre sono celebrati i funerali di sua moglie, sfarzosissimi, colmandole la tomba di tesori. Proprio questi tesori spinsero dei pirati a profanare la tomba per prenderli, e facendolo incontrarono Calliroe; dopo lo stupore iniziale, la presero schiava, dato che con la sua bellezza avrebbero potuto venderla per molto. Lei, sempre fredda e assennata, non oppone più di tanta resistenza; arrivata in Ionia, la sua bellezza è già famosa e attesa che il satrapo Dioniso la compra e la sposa. Sono oramai passati due mesi dal matrimonio quando Calliroe si accorge di aspettare un bambino da Cherea; indecisa, ha un lungo monologo con se stessa, dopo il quale decide di far credere a Dioniso che il figlio sia suo, tenendolo come pegno d'amore verso Cherea, già perdonato per il suo gesto impulsivo. Questi, scoperto che Calliroe è viva, va in Ionia per prenderla con sé, ma c'è bisogno di un processo per stabilire a chi tocchi la mano di Calliroe fra i due mariti; purtroppo il re, adibito a giudice, s'innamora di Calliroe, e la tiene con sé. Gli egiziani si ribellano al dominio Persiano, e Cherea, come atto di rivolta verso il re, si unisce a loro. Pur avendo questi perso, Cherea ottiene grande fama per la sua direzione della ribellione. Questa fama gli vale per impossessarsi dell'isola di Arado, dove si trova Calliroe che, indecisa sul da farsi, parla a lungo con un soldato, che poi Cherea interroga per scoprire che lo ama ancora. I due si ritrovano e tornano a Siracusa per continuare il matrimonio, mentre il loro figlio sta da Dioniso, uomo molto saggio, al quale Calliroe chiede di non risposarsi e non dimenticarla mai. Il romanzo si chiude con i festeggiamenti a Siracusa per il loro ritorno.