EPHESIAKA
Cherea e Calliroe
Ephesiaka
Dafni e Cloe
Leucippe e Clitofonte
Le Etiopiche

La storia parla delle disavventure amorose di due giovani, Abrocome e Anzia. Subito prima del matrimonio, i genitori dei due consultano l'oracolo di Delfi per sapere come finirà la loro storia, ottenendo un responso positivo. Le disavventure dei due protagonisti iniziano subito dopo il matrimonio, durante un viaggio in Egitto. Abrocome sarà prima posseduto da un pirata e poi dalla figlia del capo dei pirati; dopo verrà venduto a un vecchio soldato, dalla cui casa dovrà scappare dopo che la moglie del vecchio avrà ucciso suo marito per avere Abrocome per sé. La donna lo accusa a questo punto dell'omicidio; il giovane, scappato in Egitto, viene arrestato e condannato ma, scampato due volte alla morte, viene condotto dal governatore che, sentita la sua tragica storia, si impietosisce e lo lascia andare a cercare la sua amata. Dopo aver risieduto un po' in Italia, tornando ad Efeso, si ferma a Rodi. Nel frattempo le avventure di Anzia non sono da meno: prima è venduta a un capraio, poi a dei mercanti cilici; rapita dai pirati sarà salvata da un alto ufficiale della Cilicia che, innamoratosi di lei, le chiederà di sposarlo. Lei si avvelena, ma muore solo apparentemente, quanto basta per essere sepolta e far sì che la sua bara sia riesumata da un gruppo di predoni in cerca di tesori tombali. Viene venduta e nuovamente rapita da pirati, ma questa volta, condannata a morte, viene salvata da un manipolo di soldati. E' purtroppo presa in antipatia dalla moglie del comandante, che si era pure lui innamorato di lei, e quindi viene venduta a un lenone di Taranto; si finge epilettica per non essere costretta a prostituirsi e, venduta, finisce a Rodi, dove è ritrovata da Abrocome. La vicenda si conclude quindi con il solito e tradizionale "happy end". La narrazione è così rigida e schematica che si è giunti a ipotizzare che il testo giunto sia l'epitome di un originale molto più esteso che è andato perduto.