DAFNI E CLOE di Longo Sofista
Cherea e Calliroe
Ephesiaka
Dafni e Cloe
Leucippe e Clitofonte
Le Etiopiche

Il romanzo di Longo, datato fra il 2° e il 3° sec. d.C., si apre con la descrizione di un quadro raffigurante una storia d'amore. L'autore descrive allora la vicenda raffigurata: Dafni e Cloe sono figli di due famiglie ricche e nobili, ma, abbandonati da piccoli, sono stati allevati per tutta la vita dai pastori nell'isola di Lesbo. Cresciuti senza sapere cosa sia l'amore, i due a un certo punto scoprono di essere innamorati l'uno dell'altro. Cloe viene rapita, ma il dio Pan interviene e la libera. Dafni riesce a raggiungerla e la vita va avanti, con i due ragazzi sempre più attratti fra di loro, ma con un'ingenuità che impedisce loro di unirsi. I genitori di Cloe intanto decidono di darla in sposa a un ricco giovane; Dafni, disperato, si dà da fare e riesce a ritrovare suo padre, quello vero, e quindi scopre di essere ricco. Così, dopo molte peripezie, riesce a sposare Cloe, che in seguito scoprirà di appartenere ad una nobilissima famiglia di Mitilene. Dopo un matrimonio pastorale, i due hanno la possibilità di vivere nel lusso in una città, ma scelgono la vita libera e dura dei pastori e vanno a vivere in campagna.