LEUCIPPE E CLITOFONTE di Achille Tazio
Cherea e Calliroe
Ephesiaka
Dafni e Cloe
Leucippe e Clitofonte
Le Etiopiche

Il romanzo, pervenutoci interamente, inizia con la presenza dell'autore che, scampato a una tempesta, giunge a Sidone dove osserva un quadro sul Ratto d'Europa. Mentre lo sta ammirando incontra Clitofonte, che gli racconta le sue avventure. Egli si era innamorato di Leucippe, e i due erano scappati insieme. Dopo un naufragio i due innamorati sono presi da una banda di briganti, ma per fortuna sono liberati poco dopo. Clitofonte e Leucippe vanno ad Alessandria, ma lei è subito rapita dai pirati. Intanto Clitofonte si dispera, perché la crede morta; dopo un po' di tempo si sposa con una vedova di Efeso, Melite, ma i due non consumano il matrimonio perchè Clitofonte vuole essere fedele alla donna che ama. Per una coincidenza o una beffa del destino, Leucippe era schiava di Melite, ma né lei né Clitofonte sapevano l'uno della presenza dell'altro. Il marito di Melite, creduto morto, fa improvvisamente ritorno, facendo imprigionare Clitofonte per aver sposato sua moglie; egli riesce in ogni modo a scappare dalla prigione grazie all'aiuto di Melite, ma è ritrovato e catturato poco dopo. Mentre Clitofonte crede che Leucippe sia stata uccisa, la ragazza si rifugia in un tempio di Artemide, dove la vicenda riesce a concludersi positivamente una volta che Melite ha dimostrato la sua fedeltà al marito durante la sua lunga assenza. Il romanzo si chiude con i festeggiamenti per il matrimonio fra Leucippe e Clitofonte, ritornati a Tiro.