DRACULA: MOSTRO SEDUTTORE
Nato (letterariamente) nel 1897, grazie al romanzo di Bram Stoker, come è ormai ampiamente noto il personaggio di Dracula si ispirava a un principe transilvano del '400: Vlad Tepes, l'Impalatore. Agli inizi degli anni '70 due docenti del Boston College si misero in viaggio per scoprire le tracce di Vlad in Romania, e ne trassero un libro di immediato successo: "In search of Dracula", che per la prima volta faceva conoscere al grande pubblico le origini reali di un mito del nostro immaginario. Ma quando, il giorno di S. Valentino del 1931, le sale cinematografiche americane accolsero il mantello nero di Dracula, nessuno conosceva questo retroscena storico. E pochi si ricordavano del capolavoro espressionista che aveva illecitamente adattato il romanzo di Stoker senza citarlo, NOSFERATU di F.W.Murnau. Nella memoria del pubblico c'era solo la versione apparsa dal settembre 1927 al Fulcon Theatre di New York, quindi a Broadway, Los Angeles e Londra e quasi sempre interpretata da un attore riconoscibile per il suo accento dell'Europa Orientale, Bela Lugosi. Dracula divenne film proprio grazie al successo sui palcoscenici. E così il fantastico stile Universal si apre con i Vampiri, anzi, con il più celebre di tutti i Vampiri, il Conte Dracula. Con "Dracula" di Tod Browing si inaugura un'epoca che lascerà un segno indelebile nella storia del cinema fantastico. La Universal non immaginava la potenzialità di "Dracula", e probabilmente cercava di premunirsi da eventuali fallimenti spacciando anche un film di vampiri per una delle tante storie d'amore che la casa andava producendo da alcuni anni. Così, la pubblicità del film suonava "The stranges love story of all". In realtà "Dracula" era un film torbido ed erotico, attraversato da un gusto necrofilo del tutto inconsueto per quegli anni. Soprattutto il film aveva ben poco di americano; si può dire infatti che in "Dracula" converge tutta la cultura che i Laemmle portavano con sè dalla loro origine mitteleuropea. Se si esclude il regista Browning, gran parte dei nomi del cast di questo film è europea. Il fotografo è Freund, un tedesco, l'interprete principale è Bela Lugosi, ungherese. Il testo su cui si basa la sceneggiatura è di Stoker, irlandese. A ciò va aggiunto che le musiche sono brani di Ciaikovski e Wagner, mentre l'ambientazione è londinese. Scrive Stuart Rossenthal in un saggio su Browning:
"La versione di Dracula da Browning mantiene l'aspetto formale vittoriano della fonte letteraria nelle relazioni tra personaggio normali.In questa atmosfera la malvagità ribollente e inarrestabile impersonata dal Conte è una materializzazione del più grande timore della moralità vittoriana. David Manners, rigido e incapace nei rapporti con la sua fiancèe, manifesta una assoluta impotenza in contrasto con l'inarrestabile potere di Dracula...Il film sconfina nel surreale evocando la repressione dell'orrore per la sessualità"
"Dracula" è certo il film cui Browning viene più spesso associato, ma anche tra gli appassionati di horror c'è che lo ritiene un film inferiore alle capacità del regista. Bersagliato dalla critica ufficiale dell'epoca, che non gradì il suo Dracula, Browning rischiò la standardizzazione nel genere, ma alcuni suoi colpi di genio, se non gli fecero certo amico il mondo dei critici, quanto meno lo salvarono dal ghetto del cinema di vampiri. Grazie a Browning, comunque, è proprio questo Dracula che fissa alcuni punti fermi per il cinema vampiresco a seguire. Per la prima volta Dracula indossa un mantello nero ed evidenzia un volto pallido grazie al truccatore Pierce che si occuperà dei vampiri Universal per oltre un decennio. Per la prima volta si suggerisce la trasformazione del vampiro in pipistrello. Per la prima volta si stabiliscono le convenzionali caratteristiche del vampiro: dal paletto nel cuore che lo può distruggere, ai suoi poteri nascosti. Il film inaugurava anche una abitudine della Universal a far aprire o chiudere la pellicola da un dialogo tra un personaggio e gli spettatori, riprendendo questa idea dalle scene teatrali. Edward Van Sloan, che nel film impersona la Ragione di Van Helsing contro il vampiro, apostrofa il pubblico a conclusione del film, apparentemente per rassicurare, in realtà per allarmare: Van Sloan si indirizza direttamente agli spettatori invitandoli a non spaventarsi, ma confermando contemporaneamente l'esistenza dei vampiri. Il Nosferatu di Murnau era orribile e ripugnante, il DRACULA DI Browning è un fascinoso seduttore. E' questo infatti il dato fondamentale introdotto da Browning nella antologia draculiana: la seduzione. Del resto, l'arte seduttiva è sempre stata tipica dei vampiri, nella letteratura e nella leggenda. Il vampiro scatena gli instinti sessuali, è trasgressivo, abita la notte e sfugge il giorno. E' in realtà un simbolo del femminile, della luna contro il sole, dell'istinto contro la ragione; destinato a finire distrutto da un paletto fallico armeggiato dal saggio dottor Van Helsing. il vampiro seduttore ebbe un incredibile successo, e portò alla svolta fantastica della Universal. Mentre altri mostri infestavano gli studi Universal, anche Dracula ebbe l'onore di un seguito. Nel 1936 viene girato Dracula's Daughter, che inizia esattamente con la scena conclusiva di Dracula. Van Helsing ha appena ucciso Dracula, ma viene arrestato per omicidio da chi non crede all'esistenza dei Vampiri. E' solo un pretesto per collegarsi al successo precedente, e il personaggio centrale diventa subito Maria (Gloria Holden), la figlia di Dracula. Maria si ciba del sangue di uomini e donne (per queste ultime ha una spiccata preferenza), dopo aver ipnotizzato le vittime con il suo anello. Il film propone il tema del vampirismo come malattia; Maria cerca di rimuovere la causa del suo vampirismo bruciando ritualmente il cadavere del padre, ma tutto sarà inutile e Maria finirà trafitta come suo padre. Scomparsa la figlia di Dracula, la Universal pensò di rivolgersi al figlio maschio del Conte, dal nome anagrammato di Alucard e con il volto di Lon Chaney Jr, in Son of Dracula (1943). La storia è imperniata su un tipo di vampirismo meno legato a contenuti sessuali rispetto a Dracula e Dracula's Daughter. Se Maria, la figlia di Dracula, viveva un lesbismo colpevolizzato, Alucard, più che attraverso la tentazione sessuale, opera per la brama di vita eterna. Il regista Robert Siodmak riusciva a conferire a Son of Dracula l'atmosfera tesa e i tentativi di introspezione di cui il film aveva bisogno per sorregere un Lon Chaney Jr fuori parte. Le successive apparizioni di Dracula saranno in compagnia di altri mostri di supporto, come in House of Frankenstein, dove insieme al Conte Vampiro agiscono il mostro di Frankenstein, l'Uomo Lupo e uno scienziato pazzo. La pubblicità americana calcava la mano su questo happening di mostri con lo slogan "All Together!", ma il film, per quanto folle, non aveva niente di parodistico. Dracula è l'unico mostro per il quale la Universal non tenga in nessun conto la coerenza con altri film della propria scuderia: il suo aspetto cambia senza spiegazioni. Il vampiro in House of Frankenstein fa solo di spalla agli altri mostri, mentre in House of Dracula il vampiro occupa gran parte del film, ed è un vampiro che vuole guarire. House of Dracula e il suo gemello House of Frankenstein hanno avuto i loro estimatori, che ne lodano gli aspetti isplicitamente surrealisti. Finita la seconda guerra mondiale Dracula torna fugacemente sullo schermo per Abbott and Costello meet Frankenstein, dove Lugosi vestiva di nuovo il mantello del Conte, per la seconda e ultima volta. Gli appassionati dell'horror Universal ricevono però un vero pugno nello stomaco vedendo i propri miti (Dracula, e il mostro di Frankenstein) in compagnia di Abbott e Costello. I protagonisti erano il duo Gianni e Pinotto ed ebbero molto successo. La figura di Dracula invece, dovette aspettare di risorgere dalle ceneri grazie all'Inghilterra e alla riscoperta delle proprie origini gotiche.