VICTOR FRANKENSTEIN



Victor Frankenstein è il protagonista di questa tragica storia che racconta la sua vita tramite le lettere scritte da R.Walton, il capitano di una spedizione per mare.
Frankenstein rivela proprio a lui il suo racconto poichè rivede nell'ambizione di quest'uomo, che desidera spingersi con la sua nave dove mai l'uomo era arrivato, ciò che l'aveva condotto a quell'errore che aveva condizionato tutta la sua vita.
Frankenstein infatti, fin da adolescente, era un ragazzo estremamente curioso e sensibile verso tutto ciò che lo circondava; coltivava diversi interessi e in particolar modo si era appassionato alla filosofia naturale e alle cause dell'origine della vita.
Victor era di origine ginevrina ma nacque a Napoli poichè i suoi genitori amavano molto viaggiare. La sua famiglia era una delle più note di Ginevra ed egli vi era molto legato, specialmente ad Elizabeth, sua sorella adottiva. Tra loro c'era un legame profondo ed ella lo assisteva durante i suoi esperimenti scientifici.
La sua passione nell'applicarsi a queste discipline aumentò con il passare degli anni, così quando compì diciassette i suoi genitori assecondarono il suo desiderio di iscriversi all'università di Ingolstad.
Nella sua nuova scuola riuscì ad instaurare un buon rapporto con un professore che si trovava in concordanza con lui sulla scelta dei testi a cui ispirarsi, libri antichi che mischiavano magia a verità scientifiche. Ed è proprio ispirandosi a queste teorie, spinto da una sete di conoscenza oramai più grande di lui, che si fa coinvolgere ad un esperimento che lo vedrà impegnarsi giorno e notte in un progetto estremamente ambizioso: il ridare vita alla materia morta.
Durante la creazione del suo progetto accecato dal desiderio di vedere il coronamento delle proprie fatiche, non si accorge di ciò che sta realmente realizzando.
Ma ecco che, infine, in una cupa notte di novembre la sua creazione prende vita ed è solamente allora che si rende conto del suo disastroso sbaglio: aveva dato origine ad un essere mostruoso. L'immensa fatica dei giorni precedenti, lo struggimento davanti alla realtà di ciò che aveva creato, portano Frankenstein a fuggire, abbandonando tutto nel tentativo di rimuovere il suo insuccesso.
Da questi tratti del romanzo possiamo comprendere pienamente la figura di questo personaggio che agisce guidato dall'impulso e spinto dalla passione. Egli rappresenta l'uomo che vuole sfidare le leggi della natura, uscendone tuttavia perdente.
Le sue azioni avranno infatti risvolti drammatici: questa è una testimonianza che fa da esempio anche a noi di come ogni azione, seppur svolta in non piena consapevolezza, abbia delle conseguenze.
Frankenstein dunque non doveva abbandonare la propria creazione, il mostro. Questa sua scelta porterà il mostro ad uccidere ogni componente della sua famiglia, inclusa la tanto amata Elizabeth. La fine è tragica: lo scienziato non riesce più a liberarsi del suo passato che continua a rincorrerlo, lo sbaglio di aver creato il mostro non è qualcosa di rimediabile: tutto potrà avere fine solamente con la morte di entrambi.

FRASI IMPORTANTI
* Quando cerco l'origine di quella passione che doveva in seguito governare il mio destino, trovo che essa sgorgò, come un torrente di montagna da sorgenti insignificanti e quasi inavvertite.
* La filosofia naturale è il genio che ha regolato il mio destino, desidero quindi, nel mio racconto illustrare i fatti che mi hanno condotto a prediligere questa scienza.
* Più mi inoltravo nel cammino della scienza più essa diventava per me un fine per sè stessa.
* Dopo giorni e notti di lavoro e fatica incredibili, riuscii a scoprire le cause della generazione della vita; anzi, c'è di più fui in grado di infondere vita alla materia inanimata.
* Era una cupa notte di novembre quando vidi il coronamento delle mie fatiche. Con un ansia che assomigliava all'angoscia, raccolsi attorno a me gli strumenti atti ad infondere la scintilla di vita nell'essere inanimato che giaceva ai miei piedi. Era quasi l'una del mattino la pioggia batteva monotona contro le imposte e la candela avrebbe presto dato i suoi ultimi guizzi quando, alla luce che stava per spegnersi, vidi aprirsi i foschi occhi gialli della creatura; respirò a fatica, e un moto convulso le agitò le membra.
* Come descrivere le mie emozioni dinanzi a questa catastrofe, o come dare un'idea dell'infelice che, con cura e pena infinite, mi ero sforzato di creare?
* Avevo desiderato il successo con un ardore che trascendeva ogni moderazione; ma ora che vi ero giunto, la bellezza del sogno svaniva, e il mio cuore era pieno di un orrore e di un disgusto indicibili.
*Sul mio cuore gravava un peso di disperazione e di rimorso che nulla valeva ad alleviare. I miei occhi non conobbero più il sonno; vagavo come uno spirito dannato, perchè avevo perpetrato mali indicibili.
*Ardevo dal desiderio di inseguire il distruttore della mia pace e di precipitarlo nell'oceano. *Oh, quando lo spirito che mi guida mi condurrà dinanzi al demone e mi concederà il riposo che tanto desidero? O devo forse morire mentre egli continuerà a vivere? In questo caso, giuratemi, Walton, che egli non potrà scampare, che voi lo cercherete e compirete con la sua morte la mia vendetta.