WALTON


R. Walton è il capitano di una spedizione verso il Polo Nord, che è considerata impossibile dai suoi familiari e conoscenti i quali prevedevano tante sciagure ed infine l'insuccesso dell'impresa. Il romanzo si apre con alcune lettere che il capitano indirizza alla sorella Margaret Saville, spiegando i suoi stati d'animo prima di intraprendere l'avventura; e proprio a lei spedirà numerose lettere che narrano le straordinarie vicende dello sfortunato Victor Frankenstein e del mostro da lui creato. R. Walton è un personaggio nel quale i lettori si possono identificare; infatti, come noi, ascolta la storia che Frankenstein racconta senza mai intervenire (tranne all'inizio e alla fine del libro), se non per spiegare al lettore gli stati d'animo del suo amico e cosa avviene sulla nave. L'avventura raccontata fa crescere il capitano, perché si riconosce nello spirito ostinato e ambizioso di Frankenstein (entrambi volevano realizzare un sogno che è ritenuto impossibile da molti), facendogli capire che alcuni misteri devono rimanere tali. R. Walton si può definire un narratore in terza persona, cioè un personaggio che descrive qualcuno o qualcosa a qualcun altro (in questo caso alla sorella). Non è descritto l'aspetto fisico del capitano, ma è facile capire il suo aspetto psicologico, si può definire ostinato, impaziente e senza timori.


PRIMA LETTERA:




Testi

"Mi trovo già molto a nord di Londra e mentre cammino per le strade di Pietroburgo, mi sento pizzicare le guance dalla fredda brezza del nord che corrobora i nervi e mi riempe di gioia".
"Cerco invano di persuadermi che il polo sia il regno del gelo e della desolazione: alla mia immaginazione si presenta sempre come un luogo di bellezza e di delizia".
"Là il sole, Margaret, è sempre viribile, il suo grande disco arriva appena a sfiorare l'orizzonte diffondendo un perpetuo splendore".
"Là consentimi, sorella cara, di prestar fede a quei naviganti che mi hanno preceduto, là, neve e gelo sono banditi e navigando sopra un mare calmo si può essere sospinti verso una regione che sorpassa per meraviglie e bellezza tutte le regioni finora scoperte sulla Terra".
"Là potrei scoprire il meraviglioso potere che attira l'ago della bussola, Là potrei chiarire centinaia di osservazioni celesti che attendono solamente questo viaggio per far comprendere la chiarezza della loro apparente bizzarria".
"Sazierò la mia ardente curiosità con la vista di una zona del mondo inesplorata e potrò camminare su una terra mai violata prima da piede umano".
"E' tutto questo ad affascinarmi ed è più che sufficiente a vincere ogni timore del pericolo o della morte ea indurmi a cominciare questo faticoso viaggio con la stessa gioia di un bambino, quando, assieme aai compagni di gioco durante le vacanze, sale su una piccola barchetta per unaspedizione allo scoperto del suo fiume natale".
"Tuttavia, anche supponendo false tutte queste congetture, non può negare l'inestimabile beneficio che io procurerei all'intera umanità fino all'ultima generazione, scoprendo, vicino al Polo, un passaggio verso quelle regioni per raggiungere le quali, oggi, sono necessari così tanti mesi, oppure svelando il segreto del magnetismo; sempre che ciò sia possibile, solo un'impresa come la mia può riuscirvi".
"Ora mi sento il cuore colmo di un entusiasmo tale da innalzarmi fino al cielo, perchè nulla contribuisce di più alla tranquillità di spirito di un saldo proposito".
"Nonostante la mia educazione fosse stata trascurata, amava appassionatamente la lettura, e quei volumi costituirono il nio studio giorno e notte".

SECONDA LETTERA:


"Non ho un amico, Margaret: quando mi infiammero di entusiasmo per il sicuro successo, non avrò nessuno cui partecipare la mia gioia; se sarò vittima della delusione, non ci sarà nessuno a cercare di sotenermi nell'abbattimento".
"Affiderò i miei pensieri alla carta, è vero ma è un mezzo inadeguato aa comunicare i miei sentimenti".
"Desidero la compagnia di un uomo che possa essere in comunione di idee con me, i cui occhi rispondano ai miei".
"Non ho nessuno al mio fianco, che sia gentile epure coraggioso dotato di una mente colta, aperta, con i miei stessi gusti, che possa approvare o criticare i miei progetti".
"Quale rimedio sarebbe un simile amico per le manchevolezze del tuo povero fratello! io sono troppo ardente nell'azione e troppo impaziente nelle difficoltà".
"Ma un male peggiore per me è quello di essere autodidatta".
"Ora ho 28 anni e in effetti sono più ignorante di molti studenti quindicenni".
"Ma non credere, perchè mi lamento un poco o perchè confido per le mie pene in una consolazione che forse non verrà mai, che io non sia saldo nei miei propositi".
"Non posso descriverti i miei sentimenti alla prospettiva ormai vicina della mia spedizione".
"Non so descriverti il senso di trepidazione e di piacere alla mia spedizione".
"Ma io non ucciderò l'albatro, quindi non temere per la mia salvezza".
"Ho spesso attribuito al mio amore la mia passione entusiastica per i pericolosi misteri dell'oceano, proprio a quel testo, al frutto dei più fantasiosi poeti moderni".
"C'è qualcosa nel mio animo che non riesco a conoscere".
Potrei ricevere le tue lettere in circostanze in cui avrò il massimo bisogno di un sostegno morale".
"Ricordami con affetto, se non dovessi avere più mie notizie".

TERZA LETTERA:

"Adieou mia cara Margaret. Sii certa che per il mio bene come per il tuo non affronterò sconsideratamente i Pericoli. Sarò freddo, perseverante, prudente".
"Il successo deve coronare i miei sforzi. Perchè no? Mi sono spinto così lontano tracciando una via sicura attraverso mari mai solcati. Chiamo le stelle a testimoniare il mio trionfo! Perchè non spingersi oltre su questo incontrollabile e pure docile elemento? Cosa può fermare un cuore determinato e il ferreo volere di un uomo?"
"Il mio cuore gonfio trabocca senza che lo voglia. Ma ora basta. Il cielo benedica la mia amata sorella!"

QUARTA LETTERA:

"Quanto a me, comincio a volergli bene come a un fratello e il suo sordo e profondo dolore mi suscita simpatia e partecipazione".
"Ora ho trovato un uomo che sarei stato felice di avere come fratello d'elezione, prima che la sventura sfiaccasse il suo spirito".
"Il mio affetto per l'ospite cresce di giorno in giorno in giorno".
"Egli suscita in me la massima ammirazione e pietà".
"E' affabile e saggio, ha una cultura vastissima".
"Oh amico mio, se mi aveste conosciuto una volta, non mi riconoscereste in questo stato di degradazione".

WALTON CONTINUAZIONE

"Mia cara sorella ti scrivo in una situazione di grave pericolo, e non so se la sorte mi concederà mai di rivedere la mia amata Inghilterra".
"Sono circondato da montagne di ghiaccio, che sbarrano ogni via di uscita e che minacciano ad ogni momento di stritolare la mia nave".
"C'è qualche cosa di spaventoso nella nostra situazione, ma coraggio e speranze non mi vengono meno. Riusciremo a sopravvivere?"
"Questo discorso mi turbò. Mai avevo disperato e mai avevo concepito l'idea di ritornare, se mi fossi liberato dai ghiacci. Pure, potevo, in coscienza, respingere quella domanda anche se si trattava solo di un'ipotesi".
"Ahimè, sì! Non posso oppormi alle loro richieste. Non posso condurli incontro al pericolo contro la loro volontà e devo ritornare".
"Margherita, che posso dire di fronte al prematuro trapasso di questo grande spirito? Come posso farti comprendere la profondità del mio dolore? ogni mia espressione non sarebbe che debole e inefficace".
Piango calde lacrime: il mio animo è immerso nel dolore.