GLI ALLENATORI

Nei tempi più antichi non esistevano allenatori professionisti: gli atleti si addestravano sulla base delle proprie conoscenze e della esperienza di persone più abili di loro. Divisi nelle classi pesante e leggera, eseguivani i vari esercizi preparatori delle diverse specializzazioni: marce sul terreno di varia natura, corse, saltelli, ginnastica con le braccia e giochi con la palla. Per coloro che si allenavano al pugilato era considerato un ottimo esercizio resistere all'avversari tenendo le braccia distese ed i pugni serrati, oppure allenarsi con il korykos, sacco di cuoio riempito di sabbia ed appeso in modo tale da arrivare all'altezza del petto. Anche i pancraziasti se ne serviavano, ma per abituarsi a riceverlo, dopo averlo colpito, sulla testa o sul corpo, in maniera tale da accrescere il proprio equilibrio e la propria stabilità!
Gli atleti erano soliti portare i capelli annodati a crocchia sulla sommità del capo (cyrrus) e si facevano depilare e massaggiare il corpo da appositi schiavi i quali usavano a questo scopo olio puro conservato in ampolle e vasetti che, insieme agli strigili (raschiatoi per lo più in bronzo), facevano parte del corredo di ogni singolo atleta. Dopo aver frizionato i muscoli con l'olio, il massaggiatore li ricopriva di un fine strato di polvere, lasciato cadere sulla pelle attraverso le dita della mano.
Esistevano cinque tipi di polvere a questo scopo: la polvere di fango, considerata detergente; quella d'argilla, che faceva traspirare la pelle; la polvere bituminosa, che provocava un certo riscaldamento; quella di terra nera, eccellente per i massaggi ed il nutrimento della pelle; ed infine una varietà di colore tendente al rosso, tale da rendere il corpo brillante e piacevole allo sguardo. Al termine degli allenamenti l'atleta asportava lo strato di polvere ed olio con lo strigile ed eseguiva una nuova frizione allo scopo di rilassare i muscoli.