SPORT E POTERE

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Nel mondo romano l'addestramento fisico dei soldati fu strettamente legato alle pratiche sportive.

Mario è degno di rilievo nella storia dell'esercizio fisico a Roma, perchè la sua riforma dell'esercito romano del 102 a.C. determinò la formazione di una milizia professionale, con notevoli conseguenze sull'addestramento fisico dei soldati.
La riforma del reclutamento ebbe come principale conseguenza, per quel che riguarda la pratica dell'esercizio fisico a Roma, l'allontanamento di molti giovani dall'attività ginnica nel Campo Marzio.
Per essi si manifestò la necessità di un addestramento fisico molto più intenso, fatto direttamente nell'accampamento o nelle sue immediate vicinanze.
Da questo momento in poi, la pratica dell'addestramento fisico a fine militare, caratteristica del popolo romano, iniziò a scemare per lasciare il posto ad altre forme di esercitazioni. Questo distacco graduale dal Campo Marzio si accentuò con Silla, con il quale nacque il potere militare di pochi comandanti, che vollero diventare anche capi politici.

Silla, cultore e conoscitore del mondo greco, amò lo sport secondo la pratica dei Greci.
Seguendo la sua passione per gli agoni di tipo greco, nell'81 a.C., propose questo nuovo genere di gare ai Romani, nell'anniversario della vittoria riportata su Mario a Porta Collina. Si radica così la consuetudine di istituire ludi in occasione di vittorie militari. Questi ludi Victoriae Sullanae  vengono ricordati come una celebrazione originale e innovatrice, preccorritrice dei grandiosi spettacoli imperiali. La festa durava sette giorni, dal 26 ottobre al 1° novembre, e in essa veniva offerta al popolo un sontuoso banchetto, mentre nel circo si esibivano atleti in gare ginniche, aurighi in corse con i carri, e gladiatori in venazioni dove per la prima volta a Roma furono visti dei leoni.
Giulio Cesare continuò questa esperienza filoellenica. Di lui si ricorda che istituì dei ludi Victoriae Caesaris.   

Augusto, con le sue molteplici iniziative dirette ai giovani, si interessò dei Collegia Juvenum, dell'addestramento militare nel campo Marzio e degli spettacoli. Quando divenne Imperator la gioventù romana si addestrava ancora nel Campo Marzio. Il Campo Marzio era una grande piana sulla riva sinistra del  Tevere, sovrastata dai colli Campidoglio a Sud, Quirinale a est e dalle alture del Pincio a Nord, percorsa longitudinalmente dal tratto iniziale della Via Flaminia. In tempi più antichi nel campo Marzio si tenevano Comizi e le esercitazioni militari e ginniche, oltre a tutte le riunioni. Con l'avvento dell'impero, questo spazio dedicato alla pratica dell'esercizio fisico si restinse sempre più, per il sorgere di nomerose costruzioni, come l'aquedotto dell' Acqua Virgo.

Tiberio fu molto attento all'amministrazione del denaro pubblico e ridusse le spese degli spettacoli scenici e gladiatorii.

Nel 36 d.C. un incendio danneggiò il circo Massimo, che venne tuttavia celermente restaurato, tanto che Caligola, che successe a Tiberio nel 37, potè già organizzarvi dei ludi particolarmente fastosi. Con questo imperatore infatti termina la politica di rigore nei confronti degli spettacoli e inizia un  nuovo periodo di grandi spese.

Claudio diede pure moltissimi e magnifici spettacoli, né soltanto quelli in uso e nei luoghi soliti, ma anche nuovi o ripresi da quelli dell'antichità e in luoghi dove nessuno li aveva mai dati: corse, munera, venazioni, cacce nel circo fra bestie feroci o fra bestie e gladiatori, oppure fra bestie e condannati. Claudio è ricordato per la sua inclemenza con i feriti: venivano tutti uccisi.
Si racconta anche che, se le coppie di duellanti erano esaurite, egli comandava ad altri di esibirsi: operai, inservienti o altri ancora.
La sua presenza al circo era particolarmente assidua.
Nel 52, prima di iniziare il drenaggio del lago Fucino, fece fare una naumachia per l'inaugurazione di un canale di scolo fatto costruire verso il fiume Liri. In questo spettacolo navale vennero impiegati circa 20.000 uomini, su dodoci triremi sicule e dodici rodie.

Nerone è colui che ripropone a Roma gli agoni atletici di tipo greco, affiancandoli agli altri spettacoli già affermati e più popolari. Egli li aveva conosciuti e apprezzati a Napoli e a Pozzuoli, dove spesso si recava, perchè in queste città egli ritrovava quello spirito ellenico che tanto gli era congeniale.

Mappa

Mario (157 al l'86 a.C)
politico di parte democratica.

(Arch. Icon. S.A.Corbis
)

Silla (138-78 a.C.)
politico di parte aristocratica

(Art Resource, N.Y.)

Cesare
(100 al 44 a.C.)
(Art Resource, N.Y.
)

Augusto
(63 a.C.-14 d.C.)

(Art Resource, N.Y.)

Tiberio
regnò dal 14 al 37 d.C.
(The New York Pub. Library
)

Caligola
regnò dal 37 al 41 d.C
(Art Resource, N.Y.
)

Claudio
regnò dal 41 al 54 d.C.
(Art Resource, N.Y.
)

Nerone
regnò dal 54 al 68 d.C.

(Art Resource, N.Y.)