C. Mario

Mario è degno di rilievo nella storia dell'esercizio fisico a Roma, perchè la sua riforma dell'esercito romano del 102 a.C. determinò la formazione di una milizia professionale, con notevoli conseguenze sull'addestramento fisico dei soldati. L'addestramento fisico dei soldati, è assai interessante ed è strettamente legato alle pratiche sportive del tempo.Da questa data, infatti, il censo non è più considerato la base del reclutamento e i soldati vengono retribuiti per il servizio reso allo Stato, ininterrottamente per sedici anni. In tal modo essi non si sentono più cittadini difensori di Roma, ma piuttosto dipendenti del condottiero: quanto più questi è valente e munifico, tanto più essi lo accondiscendono e gli sono fedeli. Già nella guerra contro Giugurta, Mario aveva dovuto ricorrere all'impiego di proletari nell'esercito, dal momento che i ricchi, intenti ai loro affari, non volevano più impegnare troppi anni nel servizio militare. Egli si era reso conto che chi era costretto alla milizia per obbligo di censo, era meno disciplinato di chi invece si sostentava con la paga di soldato.
Oltre a questa radicale trasformazione dell'esercito, Mario uniformò l'armamento, per cui tutti i soldati ebbero il pilum, un'asta leggera, e la parma, uno scudo piccolo, rettangolare, oltre a una lorica di cuio sotto la corazza metallica, con un cinturone metallico. Non esisteva più, cioè, la differenziazione fra hastati, principes e triarii, fino allora in uso, mentre la cavalleria e i veliti, soldati armati alla leggera, si staccarono dalla legione, divenendone dei corpi speciali. Mario volle anche trasferire i bagagli direttamente sulle spalle dei soldati, modificando dunque i sistemi di trasporto.
La riforma del reclutamento ebbe come principale conseguenza, per quel che riguarda la pratica dell'esercizio fisico a Roma, l'allontanamento di molti giovani dall'attività ginnica nel Campo Marzio.
Per essi si manifestò la necessità di un addestramento fisico molto più intenso, fatto direttamente nell'accampamento o nelle sue immediate vicinanze. Publio Rutilio Rofo, console nel 105 a.C. e collega di Mario nella guerra d'Africa, compose il nuovo regolamento degli esercizi, ispirandosi all'attività svolta nelle sali d'armi dei gladiatori; la milizia divenne così gradualmente un vero e proprio mestiere delle armi.
Da questo momento in poi, la pratica dell'addestramento fisico a fine militare, caratteristica del popolo romano, iniziò a scemare per lasciare il posto ad altre forme di esercitazioni. Questo distacco graduale dal Campo Marzio si accentuò con Silla, con il quale nacque il potere militare di pochi comandanti, che vollero diventare anche capi politici.