Hiro Forester

detecti.jpg (18128 byte) Hiro Forester aveva avuto una vita movimentata, per usare un eufemismo. Era nato su una stazione orbitante da una biologa della terza generazione che, troppo presa dal suo lavoro, lo aveva dato alla luce quasi distrattamente e poi se ne era completamente disinteressata. Allevato da uno zio in un laboratorio spaziale, all'età di 8 anni aveva perso la vista dell'occhio destro in seguito ad un'esplosione, frutto degli esperimenti del geniale parente. L'occhio venne sostituito da uno speciale  visore collegato al nervo ottico, che gli consentiva di visualizzare i dati se era collegato in rete. A quell'età aveva imparato tutto ciò che gli altri bambini apprendevano in 10 anni di studi, e anche qualcosa in più. Oltre a venire dotato di tutto lo scibile informatico, il nostro eroe apprese dallo zio l'arte dell'ironia. Così, quando un altro incidente gli troncò il braccio sinistro, abbandonò senza drammi la brillante carriera di cadetto spaziale e mise a frutto la sua esperienza diventando il detective più geniale e più superpagato della galassia. pallina.jpg (660 byte)

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