Analisi del racconto New Rose Hotel di W. Gibson

Il mondo di Gibson | L'incipit | La suspense | I personaggi | Gli oggetti

Il mondo di Gibson

Il mondo di Gibson, quale emerge da New Rose Hotel e dai suoi romanzi, è una caotica congerie di avveniristici conglomerati urbani, isole spaziali e squallide periferie, impoetica e impersonale, degradata e maleodorante contesa fra le zaibatsu: le immense multinazionali e la yakuza: la mafia giapponese. Le une e l'altra agiscono sotto l'imperio del profitto, senza alcuno scrupolo. E' difficile coglierne qualche diversità sul piano morale.

L'onnipotere economico si manifesta nudo e crudele, senza neppure nascondersi dietro la maschera di una classe politica, per non parlare di ideologie o ideali. Il tema dello spionaggio, già presente in G.Orwell si manifesta in modo più sottile e si serve ti tecnologie più raffinate, ma non è meno oppressivo. Le biotecnologie assottigliano o annullano il confine fra la vita e la morte. Il cyberspazio assume connotazioni e corposità e la distinzione fra reale e virtuale è quasi annullata.

E' un mondo di grandi squilibri sociali in cui persistono, accanto alle smisurate ricchezze delle multinazionali, (zaibatsu) le voci lamentose di venditori e di flauti dell'Atlante. Un mondo dove la ricchezza si accumula e sparisce più velocemente che alla roulette (Irhosaka non ci bloccò il conto, no. Lo vaporizzò. Come l'oro delle fate. Prima eravamo milionari, nella valuta più forte del mondo, un minuto dopo eravamo diventati poveri.) e la stessa vita degli uomini è in completa balia della delle grandi zaibatsu, divinità crudeli e impersonali che non tollerano nulla che sfugga al loro controllo totale. Una vera sferzata innovativa in un mondo di fantascienza ormai sonnolento e ripetitivo. I suoi racconti e con maggiore respiro, ma minore felicità espressiva, i romanzi, lo pongono a pieno titolo fra i grandi profeti di utopie negative, come G.Orwell di "1984" o S.Buttler di "Ehrwon".

L'incipit

L'incipit è un capolavoro di suspense ottenuta con un periodare secco, quasi telegrafico. Dieci periodi in sole sei righe: settantasette parole in tutto. Il personaggio di Sandii è introdotto fin dalla prima riga, ma senza connotazione alcuna, come l'io narrante, del resto. E' un uomo, una donna? Di Fox sappiamo un po' di più: è morto. Anche il termine di bara della prima riga è carico di ambiguità. Dovremo attendere un paio di pagine per sapere che "Il New Rose Hotel è una rastrelliera di bare ai margini frastagliati del Narita International. Capsule di plastica alte un metro e lunghe tre, ammucchiate come denti di Godzilla..."

La suspense

Il cuore della tecnica di tutti i racconti di suspense: la creazione di un ricorrente meccanismo di attesa-risposta è integrato da Gibson da tue tecniche ardue: l'uso dell'io narrante, di cui E.A.Poe fu maestro, e del flashback. Entrambe pongono serie difficoltà, secondo Patricia Highsmith, autrice di un elegante saggio "Suspense". Tuttavia, la maestria di Gibson si esprime soprattutto sull'uso brillante dell'incastro di frammenti eterogenei che svelano poco alla volta le situazioni e i personaggi. Il racconto si mostra come un complesso puzzle che il lettore è sospinto a ricomporre, riallacciando i fili della trama, complicata anche dallo sfondo inusuale di una società del futuro in cui le regole del gioco appaiono crudamente stravolte.

Già Agatha Christie, Frederick Forsyth e John Le Carre avevano percorso con successo questa strada fra i maestri contemporanei di suspense, ma Gibson si spinge oltre, polverizzando la dimensione del frammento, fino ai limiti dello sperimentalismo degli autori andini, ma con maggiore presa sul lettore.

I personaggi

Se escludiamo la morte e le zaibatsu sempre presenti sullo sfondo, i protagonisti sono tre soltanto, gli altri sono poco più che nomi. Il ritratto che il lettore ricava di ciascuno di loro è sempre ambiguo e in parte indecifrabile. La loro immagine si sviluppa gradualmente e i loro legami reciproci sono difficili da tracciare: non siamo certo in presenza del triangolo tradizionale. Sandii appare centrale, ma i suoi contorni sono sfuggenti ed il suo fascino nasce dalla mescolanza contraddittoria di astuzia e fragilità, nei confronti delle grandi compagnie che la "usano" nonostante la sua grande abilità di gestire una complessa macchinazione ai loro danni. Una sorta di Proteo al femminile, ma senza ideali. Più ingenuo, vanitoso e scoperto appare Fox, un esteta fuori tempo e fuori luogo alla ricerca del Talento .

Gli oggetti

L'uso disinvolto di tessere-oggetto, con invenzioni verbali spericolate è una delle componenti stilistiche più rimarchevoli della scrittura di Gibson. Gran parte dell'atmosfera particolare di tutti i suoi scritti poggia sull'apparizione in campo di misteriosi prodotti di un futuro ipertecnologico indefinito, mescolati senza enfasi ad una sdrucita quotidianità. L'undrstatement è la costante chiave di presentazione. Gli stessi personaggi, manipolati e contraffatti dall'uso di droghe e biotecnologie potrebbero, forse, annoverarsi fra gli "oggetti" dei suoi racconti, dove tutto appare effimero, mutevole e soggetto a poderose forze esterne, le zaibatsu, che tutto possiedono, asservono o distruggono, a loro talento.