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Daniele e i sacerdoti di Bel (Daniele, 14.1-22)

Riassunto

I Babilonesi venerano il dio Bel e il re Ciro chiede a Daniele di adorarlo anche lui, poiché si tratta di un dio certamente vivo, visto che ogni giorno mangia e beve abbondantemente.

Daniele sostiene invece che Bel non mangia né beve. Il re domanda ai sacerdoti di dimostrare che Bel effettivamente mangia e beve. I sacerdoti propongono che venga portata nel tempio la consueta porzione di cibo e bevande e che il tempio venga sigillato. Se il mattino dopo si troverà che le porzioni non sono state mangiate, i sacerdoti si dichiarano disposti a morire. Essi si comportano così perché sono loro a mangiare e bere, insieme alle loro mogli e ai loro figli, le offerte, accedendo al tempio tramite un passaggio segreto.

Daniele, dopo che sono state portate le vivande e i sacerdoti si sono allontanati, alla presenza del re fa spargere il pavimento di cenere. Poi il re e Daniele sigillano il tempio.

La mattina dopo il tempio viene aperto e si trova che le offerte sono sparite: il re crede nella verità di Bel, ma Daniele fa osservare che sul suolo sono impresse le orme di uomini, donne e ragazzi. Il re interroga i sacerdoti, che mostrano il passaggio segreto. I sacerdoti sono condannati a morte e il tempio di Bel distrutto.

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