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Sofocle, Edipo re

Si presenta la traduzione di alcuni punti della tragedia e il riassunto di altri, per evidenziare alcuni elementi di contatto fra la figura di Edipo e quella del detective.

non ritenendo giusto di essere informato da altri messaggeri, qui in persona sono venuto ...

Pur non paragonandoti agli dèi, io e questi fanciulli sediamo supplici al tuo focolare, perché ti giudichiamo il primo tra gli uomini nei casi della vita e nelle vicende volute dagli dèi. Tu con la tua venuta sciogliesti la città di Cadmo dal tributo che portavamo alla dura cantatrice; e ciò senza aver saputo nulla da noi, senza essere stato informato ...

Creonte
[Laio] è morto, e il dio ci ingiunge chiaramente di punirne di nostra mano gli uccisori, quali che siano.
Edipo
Ed essi dove sono mai? Come si troverà la irriconoscibile traccia (i)/xnoj duste/kmarton) di quest'antico delitto?
Creonte
In questa terra, disse: quello che si cerca si può prendere, ma sfugge ciò ch'è trascurato.

Una sola [cosa] potrebbe spiegare molte cose ...

Edipo
Io parlerò come estraneo a questo responso ed estraneo all'accaduto; da solo non ne potrei seguire per lungo tratto le orme, senza avere qualche indizio

Il detective formula una teoria erronea: Edipo sospetta che l'autore dell'assassinio di Laio sia Tiresia.

Giocasta presenta dei segni sintetici (shmei=a su/ntoma) del fatto che gli oracoli non dicono il vero, ricordando che Laio, anziché dal figlio come era stato predetto, fu ucciso da briganti ad un trivio. Tali segni dovrebbero, nelle sue intenzioni, tranquillizare Edipo e invece rappresentano il primo indizio della sua colpevolezza. Segue un'ulteriore indagine da parte di Edipo sul luogo e il tempo in cui accadde il fatto.

In seguito ad un depistaggio operato dal messo di Corinto, Edipo formula una nuova teoria erronea.

L'emergere di una nuova testimonianza spinge Edipo a continuare l'indagine:

Edipo
Non sarà che io, possedendo tali indizi (labw\n semei=a toiau=ta), non scopra la mia origine.

L'indagine prosegue con l'interrogatorio di un nuovo testimone e il confronto con il testimone precedente.

L'enigma viene risolto. Il colpevole è scoperto: tutto quadra! (ta\ pa/nt'a)\n ech/koi safh=)

Le traduzioni sono di Raffaele Cantarella in: Sofocle, Edipo re Edipo a Colono Antigone, Milano, Mondadori, 1982.

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Last modified on 07/03/96.

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