Siamo su una spiaggia egiziana. La sabbia è coperta di corpi straziati. Cariclea e Teagene sono gli unici esseri ancora vivi. Catturati dai corsari, seguono un arrischiato intinerario nell'entroterra, e l'eroina attira l'attenzione del capobanda, Tiamis. Un loro compagno, Cnemone, è stato separato da loro, in modo da incontrare il personaggio principale, Calasiris, e udirne la storia. Sacerdote egiziano, Calasiris si era recato a Delfi, dove aveva prelevato Cariclea dal padre adottivo per riportarla alla terra d'origine, l'Etiopia, dove Cariclea, dalla pelle splendidamente bianca, era nata da regnanti di colore. Un sacerdote l'aveva poi affidata a un uomo di Delfi, Caricle, in visita alla città. Naturalmente al viaggio verso l'Etiopia si aggrega anche l'innamorato di Cariclea, Teagene, e il loro naufragio costituisce il preludio alla tragica scena iniziale.
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