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Le rapinatrici d'organi (Apuleio, Metamorfosi 2.21-30)

Riassunto

Telifrone racconta una storia da lui vissuta.

A Larissa, in Tessaglia, aveva accettato per denaro di vegliare un morto. La cosa era particolarmente pericolosa, perché la Tessaglia è notoriamente terra di streghe, le quali ricorrono alle più imprevedibili trasformazioni per togliere qualche pezzo dai cadaveri. Vige anche l'usanza che ogni pezzo eventualmente tolto al cadavere dalle streghe debba essere risarcito con pari pezzo del corpo del custode che non sia riuscito ad evitare il furto.

Il cadavere da vigilare è quello del defunto marito di una bella signora. Viene fatto un accurato verbale dell'integrità del cadavere e Telifrone viene lasciato solo con il morto.

Durante la notte compare nella stanza una donnola, che fissa Telifrone con occhi pungenti. Egli le ordina di andarsene e la bestiola fugge, ma Telifrone piomba in un sonno profondo.

Il mattino seguente viene constatata l'integrità del cadavere e viene corrisposto il compenso pattuito a Telifrone, che si prende però anche un fracco di legnate per aver detto alla signora qualcosa come "sempre a sua disposizione per altre evenienze del genere".

Nel corso del funerale, che viene celebrato subito dopo, lo zio del morto accusa la vedova di avere avvelenato il marito per divenirne l'erede ed avere libertà con il suo amante. La vedova proclama la propria innocenza, ma viene chiamato un mago che fa risuscitare per breve tempo il morto, il quale dichiara di essere stato avvelenato dalla moglie. Poiché questa potesta che la testimonianza di un morto resuscitato non è affidabile, il morto, per acquisire credibilità, racconta che cosa è successo durante la veglia funebre.

Sono venute le streghe ed hanno addormentato Telifrone, poi hanno chiamato il morto, che aveva lo stesso nome: allora Telifrone (il custode) si è alzato in trance ed ha risposto al loro invito. Esse gli hanno tagliato naso e orecchie e hanno sostituito gli organi sottratti con una plastica di cera.

All'udire queste parole Telifrone si tocca naso e orecchie, che gli si staccano immediatamente.

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Last modified on 07/03/96.
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