Definizione ed elementi della suspense

Da Gerald Prince, Dizionario di narratologia, Sansoni, Firenze, 1990:

Suspense

"Emozione o stato mentale che deriva da una attesa ansiosa e non imparziale circa lo svolgimento o l'esito di un'azione, specialmente se vi è coinvolto un personaggio positivo. La suspense si ha, ad esempio, quando un determinato esito è possibile, ma non è sicuro se esso si realizzerà effettivamente, o quando un dato esito è noto ma non si sa come e quando sia accaduto ciò che l'ha determinato. La suspense dipende spesso dalla prefigurazione... la tecnica o l'espediente con cui situazioni o eventi sono suggeriti in anticipo. (Barthes, 1973 e Chatman, 1981)"

Sorpresa

"Emozione che risulta quando le aspettative riguardo a ciò che sta per accadere sono deluse da ciò che di fatto accade. L'effetto sorpresa è particolarmente efficace quando ciò che accade, sebbene deluda le aspettative, trova piena giustificazione in quanto è successo precedentemente. L'interazione di sorpresa e suspense è tradizionalmente un importante ingrediente della buona trama (Chatman, cit.)"

Elementi che contribuiscono alla creazione di suspense

Da Hermann Grosser, Narrativa, Principato, Milano, 1985 (citato liberamente):

Si ha suspense quando uno scrittore, mediante scelte contenutistiche, tecnico-narrative, linguistiche, stilistiche, retoriche, pone e mette in rilievo enigmi relativi all'intreccio e in particolare alla condizione o alla sorte di quei personaggi nei confronti dei quali ha favorito nel lettore processi di immedesimazione. Per enigmi si intendono tutti quei dati testuali che inducono con particolare forza il lettore a porsi delle domande (pertinenti) circa il senso della storia. Queste sono di vario genere: relative all'intreccio, alla psicologia dei personaggi, alle motivazioni che li spingono ad agire, ai codici culturali e simbolici presenti nel testo, alle intenzioni dell'autore, ai significati complessivi di un testo ecc.

La suspense è tanto più intensa quanto è più prolungata. Tipici ne sono gli elementi ritardanti: la vicenda giunge all'orlo di un possibile tragico epilogo, quando il narratore introduce una digressione o riprende le fila di una vicenda parallela ecc.

La sorpresa (si determina quando accade un evento imprevisto e imprevedibile) per molti versi è il contrario delle suspense (si determina quando il lettore deve poter prevedere attraverso indizi più o meno scoperti che un evento sta per accadere). Tuttavia talora ne è un prodotto, e cioè quando la soluzione dell'enigma, anticipata da falsi indizi, produce appunto sorpresa.

Gli indizi sono una categoria interpretativa espressamente letteraria e si possono dividere in indizi diretti, attivi sul piano della storia (azioni, gesti, parole, ambienti) e indizi indiretti, attivi sul piano del racconto (aspetti linguistici, stilistici del testo). Al contrario delle informazioni che servono a identificare o a collocare nel tempo e nello spazio e in modi espliciti, gli indizi hanno sempre dei significati impliciti. Al contrario della funzione, che implica una relazione orizzontale (di contiguità e di tipo metonimico) tra elementi del discorso, la relazione che un indizio induce è verticale: non rinvia ad un atto esplicito, complementare e successivo, ma è correlata metaforicamente ad un concetto più o meno diffuso, ma necessario al senso della storia. (Barthes, 1969)