Fino all'Ottocento la bicicletta è stata usata soprattutto in esibizioni e spettacoli.
Dalla prima metà del '900, in Italia, la bicicletta è stata il mezzo con cui i braccianti della pianura padana (bici e tabarro) e i pendolari dell'industria insediata nelle città si sono mossi. Per molti è stata una conquista di libertà: si muovevano in bicicletta il prete in campagna, il maestro di scuola (il pantalone fermato da una molletta), il postino, la mondina.
La bicicletta  fu utilizzata nel primo conflitto mondiale e, in modo molto più ridotto, nella seconda guerra , dopo la quale la bicicletta divenne popolarissima.
Molto presto furono anche istituite corse agonistiche e il primo Giro d'Italia partì nel 1909.
In molti paesi poveri la bicicletta rimane una ricchezza e riveste ancora un ruolo fondamentale, mentre negli ultimi trent'anni gli abitanti delle nazioni industrializzate hanno scelto di diventare ciclisti non più per necessità, ma per piacere.
E' dunque nelle attività del tempo libero e nello sport che la bicicletta oggi trova il più largo impiego.