La forfice, che si basa sul principio della leva di terzo grado, non ha un perno centrale, e le due lame, che hanno un movimento a molla, sono collegate tra loro alla base. Due forfici compaiono su un bassorilievo di terracotta del II secolo d.C., rinvenuto a Ostia, nel sepolcreto dell'Isola Sacra, e raffigurante la bottega di un fabbro.
E sono forfici quelle che vengono ancora oggi usate da taluni pastori per la tosatura delle pecore.