ODE ALLE FORBICI

Prodigiose
forbici
(simili
a uccelli ,
a pesci),
siete brunite come le armature
della cavalleria.
Forbici
che odorano
della mano
della zia
sarta,
quando col loro metallico
occhio bianco
guardarono
la nostra
rincantucciata
infanzia
raccontando
ai vicini
i nostri furti di baci e di susine.

nella casa
e dentro il loro nido
le forbici attraversarono
la nostra vita
e subito
quanta
stoffa
tagliarono e tagliarono
per fidanzate e morti,
per neonati e ospedali
tagliarono,
e tagliarono,
e i capelli
contadini
duri
come ciuffi sulle pietre,
e le bandiere
che poi
fuoco e sangue
macchiarono e forarono,
e i gambi
delle vigne in inverno.
Le forbici
andarono
dovunque:
esplorarono
il mondo
tagliando
in modo eguale
tristezza
ed allegria:
tutto fu panno
per le forbici.
E qui con le forbici
della ragione
taglio la mia ode,
perchè non s'allunghi e non s'imbrogli,
perchè
possa
entrare nella tua tasca
piegata e pronta
come
un paio
di forbici.

Pablo Neruda, da:"Poesie", Ed. Sansoni