LA BERTUCCIA E GLI OCCHIALI

Una bertuccia, divenuta vecchia, ebbe la vista indebolita; però aveva sentito dire dagli uomini che la vista debole non è un gran male: basta procurarsi degli occhiali. Essa si procura perciò una mezza dozzina di occhiali. Li gira e li rigira di qua e di là: ora se li mette al collo, ora li afferra con la coda, ora li annusa, ora li lecca. Gli occhiali non funzionano per niente! - Accidenti! -essa dice- è' proprio uno stupido chi ascolta tutte le fandonie degli uomini; non han fatto che ingannarmi a proposito degli occhiali: non c'è un briciolo di utilità in essi. Allora la bertuccia, per la stizza e il dolore, li batte contro una pietra in modo tale che rimangono soltanto i frammenti a luccicare. Sfortunatamente, la  stessa cosa accade fra gli uomini: per quanto utile sia una cosa, poiché non ne conosce il valore, l'ignorante inclina sempre a dare un giudizio negativo e se poi l' ignorante è più altolocato, la cosa la getta addirittura via.                

                                                                                                    da  Krylov-Puskin-Tolstoj, "Parlano gli animali"