Gli occhiali hanno la funzione di correggere o attenuare i difetti della vista, compensando i vizi di rifrazione dell'occhio (occhiali correttivi o da vista). Le lenti sono in genere bianche per gli occhiali correttivi e colorate per gli occhiali protettivi. Gli occhiali, poi, hanno sempre unito alla propria ragione primaria di correggere difetti della vista, una ragione secondaria, legata al linguaggio della moda e del gesto. Portare grandi occhiali, in Spagna, nel XVII secolo, era simbolo di potere e di nobiltà. Nella pittura gli occhiali diventano attributo di personaggi dotti, santi, giuristi, medici; ma sono anche collocati sul naso dei pagani e dei persecutori, ad indicare che la scienza a nulla serve senza la fede. La foggia della montatura, il colore della lente, la preziosità del materiale sono segni di ricchezza, frivolezza, serietà. Le donne del Settecento e dell'Ottocento trovarono nel face-à-main, così come nel ventaglio, uno strumento adatto ad esprimere stati d'animo, inviti o repulse. Chi indossa gli occhiali vi si affida per percepire meglio l'immagine del mondo esteriore, ma spesso anche per trasmettere a quel mondo un'immagine voluta di sé.