Dal 1858 lo scorrere del tempo è scandito in  tutto il mondo da sofisticati apparecchi il cui  funzionamento si basa sul passaggio degli atomi  di cesio da uno stato energeticio a un altro: nel  lasso di tempo che noi chiamiamo "secondo",  l'atomo cede energia effettuando esattamente  9.192.631.770 cicli. Una precisione assoluta,  con errori di un miliardesimo di secono al  giorno, mette in crisi la terra: la rotazione infatti,  a causa della controspinta delle maree, sta  rallentando. Così dall' International Earth  Rotation Service di Parigi, che coordina le  "scale del tempo" universali, ogni tanto viene diramato un dispaccio ai vari istituti nel mondo: "Aggiungete un secondo". L'ulima volta è accaduto il 30 giugno 1997: nessuno di noi se ne è accorto, ma la mezzanotte è scoccata due volte. Alla faccia di chi dice che il tempo non si ferma mai.