"C'era una volta un eccentrico ladro che rubava una sola scarpa dai piedi delle sue vittime. Di solito erano donne giovani e carine. Lui le aspettava alla stazione di Venezia, nelle sale d'attesa, nei bar. E appena accavallavano le gambe...zac, agguantava décolleté e mocassini, sandali e zoccoli (non prediligeva modelli particolari). Poi scappava, più veloce della luce. Un bel giorno, però, ha indugiato qualche secondo in più a sfilare l'oggetto del suo desiderio e la polizia lo ha agguantato. In casa nascondeva un arsenale di modelli spaiati, più di 500 esemplari".

Il "caso Cenerentola" - così qualcuno lo soprannominò per via delle scarpe scompagnate - risale a una ventina di anni fa e ad occuparsene fu il giudice Carlo Nordio che ora ha collaborato a scrivere "Scarpe, oggetti d'arte e di seduzione", curato da Paola Buratto Caovilla, edito da Skira.