All' inizio gli uomini erano scalzi, ma fin dall' antichità incominciarono a proteggere e ad adornarei loro piedi con vari tipi di calzaure. Greci  e Romani  ne usarono una grande varietà, fino alle invasioni barbariche. Nel Medioevo dominavano calzature simili alle nostre pantofole. Alla fine del XIV secolo vennero di moda scarpe dalla punta lunghissima; nel '500 dominavano calzature alquanto larghe dalla punta quadrata, fatte di stoffa o di pelle. Sul finire del secolo apparvero in Francia gli stivaletti, mentre a Venezia si diffondevano pantofoline elegantissime. Nei secoli XVII e XVIII le donne francesi e inglesi portavano scarpine di stoffa con tacchi alti, mentre gli uomini usavano stivali che arrivavano alla coscia, ripiegati sul ginocchio e con tacchi abbastanza alti. La rivoluzione  francese introdusse scarpe semplici e comode tanto per gli uomini quanto per le donne, mentre lo stivale incominciò a essere riservato ai militari. L'Ottocento vide i primi stivaletti allacciati con bottoncini o con stringhe o strettti alla caviglia da fasce elastiche. Sul finire del secolo e fino alla prima guerra mondiale le donne portavano stivaletti abbottonati sul lato esterno, lunghi fin quasi al ginocchio, mentre gli uomini portavano scarpe alte fino sopra la caviglia, dette polacchi. Negli ultimi 3 decenni sono apparse le scarpe moderne che noi conosciamo.