ScuoLan:

Reti locali per le scuole

 -- A cura di M.Nanni & F. Tinarelli (Istituto di Radioastronomia CNR Bologna) --

Il progetto Lidslink di Bologna , iniziato nel 1991, e' stato condotto per molti anni con semplici strumenti: un calcolatore  con sistema operativo DOS, un modem ed un software di emulazione di terminale. Queste erano le pionieristiche "infrastrutture telematiche" delle scuole bolognesi che hanno permesso a centinaia di insegnanti e migliaia di ragazzi di avventurarsi sulla rete Internet.

L'interesse della scuola verso la telematica  e' cresciuto in questi anni, cosi' come sono cresciute le disponibilita' ad investire per allestire laboratori informatici e telematici, quindi diventa importante oggi cercare di definire e sperimentare modelli di reti telematiche per la scuola:  le ScuoLan.

Perche' e' necessario sperimentare "Reti per la scuola" ?

Molto spresso, quando si pensa ad una rete locale o ad uno strumento per "collegarsi ad Internet" per una scuola si rimane ancorati ai modelli organizzativi che caratterizzano le reti aziendali, o l'accesso domestico ad un  Internet provider.

Si sottovalutano cioe' le peculiarita' proprie dell'ambiente scolastico e della sua organizzazione.

Anche la semplice organizzazione di un sistema per la posta elettronica diventa un problema quando si hanno a che fare con centinaia di potenziali "utenti". Se si vogliono organizzare attivita' in cui e' utile che ogni professore, o classe , o studente abbia una propria casella postale ci si rende conto della inadeguatezza dei nostri strumenti abituali e dei servizi che un tipico provider ci puo' fornire a costi non proibitivi.

L'obbiettivo che ci proponiamo con le ScuoLan e' proprio quello di definire e sperimentare modelli tecnici ed organizzativi che tengano conto delle peculiarita' della scuola, modelli differenti , alcuni che possano soddisfare le sofisticate esigenze di un istituto tecnico ed altri che siano utilizzabili in una scuola elementare, ma che siano integrabili tra loro per far si' che una struttura complessa realizzata, dove esistono le condizioni per gestirla, possa "offrire un servizio" anche a decine di scuole medie ed elementari del territorio circostante.

Questo nel tentativo di creare una infrastruttura territoriale di rete per la didattica, che sia oggi economicamente compatibile con le risorse di cui le scuole dispongono, e che possa costituire un modello ed essere facilmente integrata in una futura "rete nazionale delle scuole".