1        Introduzione

L’accesso a Internet, la produzione di pagine WEB, la posta elettronica, la formazione a distanza e più in generale lo scambio di dati attraverso le reti informatiche, fanno ormai parte delle attività scolastiche; le reti telematiche stanno rapidamente diventando un importante strumento di supporto alla didattica.

Centinaia di insegnanti e tecnici della scuola si sono cimentati in questi anni con le nuove tecnologie anche grazie agli interventi promossi dall'allora Ministero alla Pubblica Istruzione con il PSTD (Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche 1997-2000). Alcuni hanno dovuto ritirarsi frustrati dalle difficoltà tecniche o dalle scarse disponibilità economiche; altri sono riusciti ad approntare sistemi che rischiano di essere travolti dalle stesse potenzialità che hanno fatto intravedere. Ma pur in mezzo a mille difficoltà, la telematica è oggi fortemente presente nelle scuole della nostra regione, ed è utilizzata a tutti i livelli del percorso formativo, dalle elementari alle superiori e con esperienze indicative anche nelle scuole dell'infanzia. Dopo anni di sforzi e sperimentazioni, spesso individuali o coordinate ed organizzate a livello locale, è venuto il momento di cercare di proporre soluzioni, almeno ai problemi tecnici, infrastrutturali ed organizzativi, che stanno alla base dell’utilizzo della telematica nella scuola.

 

Ci vorranno anni, e forse non avrà mai fine, la ricerca per coniugare nel modo migliore gli strumenti dell’informazione ed i contenuti della didattica, ma affinché questa possa essere portata avanti con buoni risultati è necessario acquisire e risolvere almeno quegli aspetti tecnici e di formazione che sono il primo impedimento ad un naturale e disinvolto utilizzo delle nuove tecnologie.

 

Ma progettare una “rete per la scuola” non è la stessa cosa che pianificare la rete informatica di una azienda. Le scuole rappresentano la più vasta articolazione dello Stato sul territorio: nella sola regione sono presenti circa 2350 sedi scolastiche, capillarmente distribuite in aree che offrono diversificate opportunità di collegamento; diverse sono pure le esigenze telematiche delle singole scuole.

Non vi è un unico soggetto a cui indirizzare un “progetto di fattibilità della rete delle scuole della regione”, ma una pluralità di attori che devono cooperare, ognuno per le proprie competenze, alla realizzazione dell’intero disegno. La rete informatica non è un “oggetto” che si può acquistare una volta per tutte, ma un insieme di strumenti ed opportunità che può funzionare solo se funzionano in modo equilibrato tutte le sue parti. È inutile avere rivoluzionari collegamenti a Internet se poi difetta la rete locale, è scoraggiante produrre le migliori pagine Web se poi nessuno sarà in grado di trovarle ed accedervi, e soprattutto è inutile possedere il meglio delle tecnologie se non vi saranno persone in grado di farle funzionare e di portare studenti e colleghi ad utilizzarle con serenità.

Quindi abbiamo cercato di affrontare il problema avendo presente due aspetti che risultano fortemente legati tra loro: l’aspetto tecnico, richiesto soprattutto dal personale che opera all’interno della scuola che e si trova a dover decidere come realizzare concretamente le reti locali, i server ed i collegamenti, e l’aspetto politico ed organizzativo che è di competenza delle amministrazioni scolastiche e degli enti locali, che devono decidere in quali direzioni stanziare risorse e sviluppare servizi per l’intera comunità.

 

Agli operatori scolastici sono indirizzati gran parte dei capitoli 3, 4 e 5 in cui sono affrontate le problematiche relative al collegamento ad Internet, alla realizzazione della rete locale e del server. Sono stati presi in esame gli aspetti tecnici cercando di offrire una ampia panoramica delle soluzioni e dei relativi costi di mercato. Soprattutto si è cercato di chiarire come le scelte che vengono fatte per il collegamento si ripercuoteranno poi sui servizi e le prestazioni della rete locale e dei server.

 

Agli enti di governo della scuola e del territorio sono soprattutto indirizzati i capitoli 2 e 6 e tutti gli ultimi paragrafi dei capitoli, che sono stati intitolati “Azioni”. Nel secondo capitolo viene presentato il panorama della attuale situazione telematica delle singole sedi, mentre nell’ultimo si provano ad indicare gli interventi complessivi che sono richiesti per sostenere le esperienze delle scuole.

 

 

Il secondo capitolo presenta i risultati dell’inchiesta sulla telematica nella scuola condotta nella primavera del 2001; che costituisce il punto di partenza per l’elaborazione del progetto.

 

Il terzo capitolo prende in esame il collegamento della scuola alla rete Internet ed offre una panoramica delle offerte e delle tecnologie che sono oggi disponibili. Il capitolo contiene molte informazioni di tipo tecnico che sono comunque necessarie per valutare adeguatamente le proposte che vengono fatte dai provider. Alcune parti di questo capitolo possono diventare rapidamente obsolete data la rapidità con cui stanno cambiando le tecnologie di collegamento; le informazioni generali manterranno comunque la loro validità.

 

Il quarto capitolo affronta il problema della realizzazione di una rete locale (LAN) scolastica, problema particolarmente sentito oggi con l’uscita della circolare 152 del 18/10/2001 In questo campo le tecnologie sono ormai consolidate e difficilmente assisteremo a delle rivoluzioni significative nei prossimi anni. Vengono offerti quindi alcuni esempi su come disegnare e realizzare la rete locale ed indicazioni sui costi.

 

Il quinto capitolo presenta alcuni modelli di server scolastici che sono già stati sperimentati da scuole medie e superiori nell'ambito dei progetti KidsLink e ScuoLan. I server che vengono proposti sono realizzati con software Linux  e “Open-Source”; possono essere quindi riprodotti seguendo le indicazioni contenute nelle appendici e copiando il materiale dal sito www.scuolan.it

 

Il sesto capitolo affronta il problema di creare una rete delle scuole, considerando gli strumenti per dare visibilità e coordinamento alle esperienze (DNS, Portali) e prendendo in esame il supporto tecnico e formativo

 

 

 

Si è cercato di mantenere un linguaggio semplice e chiaro ma non si è potuto evitare di presentare ed entrare nel merito di questioni tecniche di una certa complessità. Questi “argomenti spinosi” sono stati contrassegnati da un “cactus”. Possono essere trascurati in una prima lettura, ma è bene prenderli in esame quando si passerà alla realizzazione di un collegamento a Internet o di una rete locale e si dovranno compiere le scelte finali.


 

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