IRRE Emilia-Romagna

CNR - Istituto di Radioastronomia

C.S.A. Bologna
Progetto Marconi

 

ScuolaNET

Progetto per la messa in rete delle Istituzioni Scolastiche
FSE Obiettivo 3, Asse C, Misura 1
Delibera G.R. n. 14177/00 del 31.07.2000

Studio di fattibilità di un Portale regionale
dedicato alla Scuola

22 maggio 2002

 

A.M. Arpinati – F. Belletti – G. Ortolani – M. Nanni – P. Pasotto
G. Ragno – C. Vicentini

 

ScuolaNET
Progetto per la messa in rete delle Istituzioni Scolastiche

 

Lo studio di fattibilità proposto (di un Portale regionale dedicato alla scuola), evidenzia i contenuti da inserire. I problemi di architettura del Portale stesso rispetto all’integrazione con altri portali già esistenti (es.: www.scuolaer.it, www.irreer.org, www.istruzioneer.it) vengono lasciati alla scelta dell’istituzione.

Lo studio di fattibilità è composto da una tabella iniziale, con i dati numerici relativi al mondo della scuola e al mondo della formazione professionale, e da due parti che riguardano in maniera più specifica:

  1. il settore scolastico;
  2. il settore dell’integrazione fra scuola e formazione professionale.

Si ritiene opportuno che tutta la documentazione e tutte le attività che riguardano in modo specifico il mondo della formazione professionale, rimangano sul sito di ERMES, ove risiedono tuttora.

Il presente studio è composto da due sezioni.

La SEZIONE 1, rivolta al settore della scuola, è a cura di:

con la collaborazione esterna di:

La SEZIONE 2 rivolta al settore dell’integrazione fra scuola e formazione professionale è stata curata da:

Alcuni dati numerici sul mondo della scuola e della formazione professionale nella regione Emilia-Romagna

 

 

Comparto scuola

dati IRRE ER gennaio 2002

Comparto formazione professionale

dati Sinform 2000

Numero totale degli Istituti

566 statali

77 non statali

163 enti accreditati dalla Regione ER (giugno 2000) *

Numero totale delle sedi

2539 statali

124 non statali

 

Numero totale dei docenti

Circa 48.000

Sono 2.100 i formatori (direttori, progettisti, coordinatori, orientatori, tutor, docenti, amministrativi e tecnici) a tempo indeterminato* e 410 quelli a tempo determinato** (dati al 31.12.2000).

Numero totale degli allievi

 

Circa 452.000

Nel 2000 i corsisti sono stati 136.000 di cui:

66.000 circa per la formazione sul lavoro, 38.000 (studenti dell’ultimo anno della scuola dell’obbligo e del primo della scuola superiore) per la formazione orientativa, 6.000 per il conseguimento del NOF, 3.000 per la formazione iniziale degli adulti, 2.300 per la formazione iniziale dei soggetti con deficit di opportunità, 3.700 per la formazione superiore (qualifica post-diploma), 5.000 per la formazione superiore (attività in integrazione con la scuola media superiore), circa 900 per i tirocini/inserimento lavorativo.***

Numero totale degli esperti esterni

Dato non rilevato

Sono 2.598 i collaboratori e gli esperti esterni (dato al 31.12.2000).**

* Fonte: Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Scuola, Formazione professionale, Università, Lavoro, Pari opportunità – Servizio Formazione professionale

** Fonte: Enti accreditati

*** Fonte: Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Scuola, Formazione professionale, Università, Lavoro, Pari opportunità - Rapporto 2000 "Istruzione, formazione, lavoro in Emilia-Romagna" -

Rapporto sulle politiche regionali per l’istruzione, la formazione, il lavoro (aggiornamento al 29-4-2001)

SEZIONE 1

 

 

Progetto scuolaNET

Azioni B4, C3 e C4

 

Studio di fattibilità per le aree di contenuto riguardanti il mondo della scuola, da veicolare in rete

 

 

Anna Maria Arpinati

Mauro Nanni

Giuliano Ortolani

Giovanni Ragno

con la collaborazione esterna di:

Paolo Borghi

Gianfranco Fiorentini

Valerio Mezzogori

Aurelia Orlandoni

Daniele Tasso

Luigi Tomasi

Premessa

Sezione 1 Anagrafe scolastica
Sezione 2 Risultati rilevazioni statistiche
Sezione 3 Esperienze di produzione didattica
Sezione 4 Esperienze di reti scolastiche
Sezione 5 Area di documentazione disciplinare
Sezione 6 Area di documentazione non disciplinare
Sezione 7 Area progettazione
Sezione 8 Area informativa (utenza scolastica)
Sezione 9 Formazione docenti

Preventivo di spesa
Bibliografia

Allegati 1-1 Informazioni sui fornitori di servizi Internet. Dati validi a febbraio 2001
Allegato 1-2 Schoolforge
Allegato 1-3 Fahrenheit 451
Allegato 1-4 L'inventore di sogni
Allegato 1-5 Lipogrammi
Allegato 1-6 Flatlandia
Allegato 1-7 ProbleMATEMATICAmente
Allegato 1-8 Lista di discussione Cabrinews

Premessa

Il presente studio di fattibilità di un Portale regionale dedicato alla scuola, è stato commissionato dalla Regione Emilia Romagna, con finanziamenti del Fondo Sociale Europeo.

Il gruppo di lavoro ritiene però giusto sottolineare che tutte le proposte qui di seguito elencate ed i suggerimenti sono indirizzati non solo all’Ente Regionale, ma a tutti quegli organismi che hanno potere decisionale su tutto ciò che, direttamente o indirettamente, riguarda la scuola.

In particolare pensiamo all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, alle Province ed ai Comuni del nostro territorio, che hanno con la Regione stipulato un accordo, in data 8 maggio 2001, per il coordinamento ed il governo integrato dell’istruzione, della formazione professionale e della transizione al lavoro in Emilia Romagna.

Prima di entrare nel dettaglio dello studio di fattibilità di quella parte di Portale che riguarda il mondo della scuola, vogliamo porre all'attenzione alcune osservazioni preliminari.

Sarebbe pertanto auspicabile che una Regione all'avanguardia come quella dell'Emilia-Romagna, specie in questo momento di Riforme che prevedono un coinvolgimento più diretto dell’Ente Regionale, potesse venire incontro alle esigenze dei docenti. Sono possibili almeno due vie distinte:

  1. trovare accordi con importanti ditte produttrici di computer portatili e fare in modo che ogni Istituto abbia una quantità di portatili proporzionale al numero di docenti di ruolo presenti al suo interno (una dotazione di computer portatili permetterebbe una possibilità di "prestiti" ai docenti più interessati);
  2. stabilire accordi con importanti ditte produttrici di computer affinché il personale che può dimostrare di essere docente di ruolo in Istituti Scolastici della Regione, abbia condizioni estremamente vantaggiose nell'acquisto di un personal computer. Andranno evidentemente studiate alcune norme di massima che garantiscano, a fronte di queste facilitazioni per il corpo docente, un ritorno in termini di progettualità e di sperimentazioni pilota di buon livello. Di pari passo con il problema della fornitura di attrezzature hardware sarebbe auspicabile risolvere anche il problema di favorire per i docenti accordi con i fornitori di servizi Internet. (Si veda l’allegato 1-1)

Si ritiene che, agevolando in questa maniera gli insegnanti, si potrebbe avere un notevole vantaggio nel coinvolgimento degli stessi in attività didattiche ad alto livello che prevedono l'utilizzo di moderne tecnologie.

Sarebbe infatti incentivato il lavoro casalingo, quel home working di cui parla anche parte della letteratura internazionale sulle riforme scolastiche. Altre strutture hanno intrapreso questa scelta strategica (industrie ed università), aspettandosi un buon rientro in termini di produttività lavorativa.

Portali

Prima di addentrarci nella descrizione di contenuti e servizi di un ipotetico Portale per la scuola, vogliamo meglio definire cosa intendere con questo termine, per non creare ambiguità e fraintendimenti.

Solitamente si definisce Portale, si veda bibliografia (2)

Un prodotto editoriale on–line che svolge la funzione di punto privilegiato di accesso al Web per utenti, e che fornisce loro risorse informative, servizi di comunicazione personale e strumenti con cui localizzare e raggiungere i contenuti e i servizi on-line di cui hanno comunemente bisogno.

Attualmente nell’etichetta Portale si riconoscono almeno due tipologie distinte: i portali orizzontali o portali generalisti, e i portali verticali o portali tematici.

Pensiamo che il Portale di cui stiamo definendo la fattibilità debba intendersi ascritto a quest’ultima categoria. L’oggetto del presente documento si configura pertanto come un Portale verticale, rivolto al mondo scolastico, con particolare riguardo al territorio regionale emiliano romagnolo.

Si ritiene che un Portale di questo genere, indirizzato a tutti gli utenti che ruotano attorno al mondo scolastico di una intera regione geografica, debba avere una sua Direzione che dia una chiara linea politica (a beneficio della scuola).

I punti chiave di tale linea politica si potrebbero così sintetizzare:

A fianco della Direzione responsabile della linea politica, dovrà essere costituita una redazione, costituita da personale non precario, che al suo interno e con l’eventuale supporto di esperti esterni, abbia sostanzialmente il compito di:

A tale redazione e ad eventuali esperti esterni che con essa collaborano, si farà più volte riferimento nel corso del presente documento.

Si suppone che il Portale sia costituito da varie sezioni, che qui elenchiamo in modo sequenziale, ma che saranno collegate nel modo più opportuno attraverso link interni ed esterni; questa integrazione dovrà estendersi anche alla parte di Portale che è dedicata all’integrazione fra scuola e formazione professionale (si veda la seconda parte di questo documento).

Per comodità di lavoro, nelle pagine che seguono, ogni qualvolta verranno segnalate informazioni, contenuti o servizi che non si possono attuare senza significativi investimenti, entro parentesi tonda verrà messo il simbolo dell’euro (€).

Sezione 1. Anagrafe scolastica

- Il territorio e la sua popolazione (dati della Regione)

- Anagrafica delle scuole (dati della Regione)

- Censimento aule speciali e strumentazioni didattiche

- Censimento collegamenti in Internet

In questa parte del sito dovrebbero essere allocati tutti i dati riguardanti:

- le scuole del territorio con relative sedi

- la popolazione degli allievi

Tutte le informazioni "pubbliche" dovrebbero essere consultabili in modo "automatico". Va pertanto risolto il problema della costruzione di un buon motore di ricerca e della definizione di una procedura periodica di "riallineamento" delle informazioni, a partire, quando possibile, dai DATA BASE già esistenti nella pubblica amministrazione. Si ipotizza un mese-uomo di lavoro solo per la progettazione del motore di ricerca (€); mentre l’accesso agli archivi del mondo della scuola e della pubblica amministrazione richiede la definizione di accordi e convenzioni, ma può essere successivamente mantenuto in modo semiautomatico; è sottointeso che va ipotizzato un servizio permanente di operatori addetti alla manutenzione del sistema.(€)

Destinatari

Tutti coloro che hanno necessità di dati sulle scuole per ricerche o indagini di vario tipo (l’esperienza fin qui acquisita suggerisce che gli utenti potrebbero essere: case editrici singole, l’AIE (Associazione Italiana Editori), enti di formazione professionale, associazionismo di vario tipo (politico, ambientale, sportivo, professionale, … ), Enti locali, IRRE Emilia Romagna, Regione, Direzione Scolastica Regionale, dirigenti scolastici, famiglie, … ).

 

Sezione 2. Risultati rilevazioni statistiche

Si sta mettendo a punto (€) un’ipotesi di costruzione di un DATA BASE che permetta di accedere agevolmente alla grande mole di informazioni che la rilevazione statistica relativa al 2001 (si veda bibliografia 1) ha raccolto.

Di particolare interesse potrebbero essere i confronti con le analoghe rilevazioni del ’98 e del ’95. A tale scopo va ipotizzato uno studio comparativo fra le varie indagini (bibliografia (3) e (4)) (€), condotto da un gruppo professionalmente esperto (sono necessarie competenze statistiche, scolastiche, informatiche, disciplinari, educative in senso lato).

A parere di tecnici esperti del settore è ipotizzabile pensare che le sole informazioni "tecniche" di questo DATA BASE si possano mantenere aggiornate nel tempo "automaticamente". Per seguire questa parte di aggiornamento dei dati potrebbe pertanto essere sufficiente l’istituzione di un servizio automatizzato con la presenza di una sola unità lavorativa che solleciti (grazie alla rete) le scuole ritardatarie nell’aggiornamento di questi dati.

Diverso è il discorso sul censimento e documentazione delle esperienze didattiche. Per seguire questo secondo campo di indagine, sarebbe auspicabile che periodicamente (ogni 2 o 3 anni) venissero stanziati fondi (€) per affidare allo stesso soggetto il compito di fare rilevazione statistiche sugli utilizzi dei software, di Internet e sulle esperienze didattiche collegate.

In questa maniera, periodicamente, anche i dati sulle attività didattiche verrebbero aggiornati e si costruirebbe una memoria storica regionale del fenomeno tecnologie nelle scuole, a partire dal 1995.

Destinatari

Tutti coloro che vogliono conoscere lo stato dell’arte per quanto riguarda nuove tecnologie e loro utilizzo nell’ambito delle discipline in particolare e della scuola in generale; politici che debbono prendere decisioni; industria dell’ hardware e del software, che desidera conoscere le attrezzature attualmente presenti; editoria scolastica, desiderosa di informazioni di cui tenere conto nella scelta delle proprie politiche commerciali; enti di formazione professionale.

 

Sezione 3. Esperienze di produzione didattica

Al di là delle esperienze censite nei vari monitoraggi, esiste un mondo più o meno sommerso di attività, di progetti, di materiale didattico, eterogeneo, multiforme, talvolta anche confuso ed inesatto, sul quale è forse bene riflettere cosa fare. Ed il cosa fare dipende ovviamente dagli obiettivi che ci si vuole porre.

Bisogna innanzi tutto decidere se salvaguardare il tutto, o se tentare una messa a punto dei materiali, una loro gerarchizzazione intelligente, per poter fornire documentazioni valide e utili ad utenti futuri.

Forse potrebbero anche convivere entrambi gli aspetti. Si possono infatti ipotizzare varie strategie:

a) in questa sezione del Portale si mettono tutti i titoli delle esperienze, dei materiali creati di cui si ha conoscenza, con il riferimento della scuola. Si avverte che il materiale è stato segnalato, ma non visionato e controllato da alcuno (ogni singola scuola creerà, se lo riterrà opportuno, contatti con altre scuole);

b) si mettono tutti i titoli delle esperienze, dei materiali, segnalando quelle che sono state almeno "revisionate dai pari", e che vengono poste alla pubblica attenzione;

c) si cerca una soluzione del tipo: vengono segnalate le 100 esperienze ritenute migliori (perché dimostrano, a giudizio dei revisori, maggiore guadagno formativo rispetto a determinati parametri).

Ricordiamo che in questa sede, per maggior guadagno formativo, si intende quel "vantaggio", in termini di efficienza e/o efficacia, che l’uso delle nuove tecnologie può portare rispetto ad attività didattiche più tradizionali che si svolgono nelle classi, senza il supporto di tecnologie multimediali.

Questo elemento della revisione dei materiali è nodale e vale la pena di soffermarsi su di esso. E’ bene sentire eventualmente il parere di più esperti; scelti da più aree di ricerca e non solo dal settore della ricerca educativa (si vedano i paragrafi 8.1 e 8.5 di bibliografia (5)).

Nell’eventualità che si opti di operare per la seconda o la terza ipotesi (proposte didattiche dietro revisione), andrà bene chiarito se, in funzione della scelta di una esperienza didattica, si vorranno valutare solo i prodotti o anche i processi (qualora si riesca ad esplicitarli chiaramente) che a quei prodotti hanno condotto, indipendentemente dai risultati ottenuti.

Un’altra opzione possibile, che varie istituzioni hanno attuata, potrebbe essere quella di indire Concorsi (€); anche la Regione o l’Ufficio Scolastico Regionale potrebbero, ad esempio, bandire, con certe scadenze temporali, concorsi a livello regionale per i diversi ordini di scuole, o per eventuali progetti integrati fra ordini diversi o fra scuole ed altri enti presenti sul territorio.

L’unico pericolo insito in una scelta di questo genere, e da cui sarebbe bene salvaguardarsi, potrebbe essere quello di una non corretta stretta del potere politico sulle vicende scolastiche; in diverse situazioni, anche di paesi stranieri (bibliografia 5, paragrafo 8.1 e 6), questo è accaduto, quando si sono favorite in definitiva le istituzioni scolastiche e le ricerche educative che potevano portare prestigio e visibilità alla linea politica della maggioranza al potere.

Per operare una scelta il più possibile corretta, in questo spinoso problema, si potrebbe anche far tesoro dalle buone o cattive esperienze fatte da altri. Un esempio è fornito dai materiali presenti su INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Informazione, Ricerca Educativa) di Firenze (l’ex BDP). Questo Istituto ha messo in atto più iniziative, ha sistemato nel suo sito enormi quantità di materiali, che però risultano sostanzialmente di scarsa utilità, proprio per la quantità indiscriminata, per i docenti che cercano di documentarsi con materiali utili al loro lavoro scolastico.

Diversa la situazione di molti siti statunitensi: quelli di maggior credibilità e prestigio, hanno dichiarato di avere più unità di personale impiegate a tempo pieno nel delicato compito della revisione dei materiali (per una conferma si veda ad esempio il sito: MathForum@Drexel: http://mathforum.org)

Purtroppo nel nostro paese siamo ancora molto indietro su questi aspetti di ricerca e di sperimentazione educativa. La cultura della "revisione", sia realizzata da esperti che da pari (peer review) è ancora poco praticata. Questo minimo controllo è invece fondamentale quando un Ente decide di farsi punto di riferimento di documentazioni e centro di servizi.

Destinatari

Docenti e allievi dei diversi ordine di scuola.

Sezione 4. Esperienze di reti scolastiche

Disporre di una rete locale in una sede scolastica diventa un’esigenza non appena sono presenti 4-5 macchine, e rappresenta la condizione necessaria per sfruttare al meglio l’accesso a Internet e per utilizzare un eventuale server locale.

È opportuno cominciare a provare le funzionalità di una rete appena possibile, per prendere confidenza con la logica ed i concetti che stanno alla base della trasmissione dati e della condivisione di risorse. Su questo tema si veda anche bibliografia (7).

All’interno del Portale – che qui proponiamo di realizzare - dovrebbe trovare posto anche un’area tecnica, nella quale raccogliere le esperienze più significative delle scuole in merito alle soluzioni adottate per la messa in rete delle apparecchiature informatiche.

L’area dovrà fornire informazioni tecniche sugli apparati, aggiornamenti sulle nuove tecnologie, link ai siti che offrono le informazioni sugli stessi argomenti (Osservatorio Tecnologico, ScuoLan, eccetera), ma anche informazioni di massima sull’uso didattico di una struttura in rete (€).

Un’area FAQ sarà il primo approccio per gli insegnanti ed i tecnici che vorranno avere informazioni su reti e cablaggi.

Destinatari

Tecnici del laboratorio (o dei laboratori) multimediali presenti nelle scuole, Dirigenti Scolastici e Direttori Amministrativi.

 

Sezione 5. Area di documentazione disciplinare

Mentre nella sezione 3. precedentemente ipotizzata, possono trovare posto materiali didattici nati più o meno spontaneamente nel territorio e riguardanti anche tematiche trasversali o argomenti parascolatici, in questa area del Portale si propone di sistemare materiali più strutturati e validati, riguardanti in modo peculiare le diverse discipline scolastiche (vedere anche i collegamenti con le proposte della sezione 9).

Ci preme ricordare in questa sede che ciò che caratterizza la scuola, rispetto ad altri Enti di Formazione di vario genere, è indubbiamente la presenza delle discipline; ci sembra quindi opportuno che una intera sezione del Portale sia dedicata ad esse.

Riteniamo che questa area di documentazione disciplinare diventerebbe quella cruciale per dare valore aggiunto al Portale stesso (bibliografia 8)

Per dare l’avvio alle attività riguardanti questa sezione, si potrebbe partire dalle documentazioni relative alle Guide in Internet, costruite nell’anno scolastico 2001 – 2002, riguardanti le seguenti discipline: musica e inglese per la scuola media; storia, latino, greco e fisica , per la scuola secondaria di 2° grado (bibliografia 9, 10, 11, 12, 13, 14). Tali guide, per il momento, sono solo scaricabili in formato PDF dal sito indicato in bibliografia 5), ma per la natura stessa delle informazioni che contengono, sarebbe auspicabile che venissero aggiornate continuamente. Le persone , esperte della disciplina, che vengono preposte a questa attività, potrebbero divenire il punto di riferimento, anche per avere un supporto nella ricerca di risorse in rete e di materiali disponibili, per quella determinata disciplina (€).

Per raggruppare in maniera ragionata le varie discipline, si è partiti dalle tabelle ministeriali relative alle cattedre di tutti gli ordini e di tutte le tipologie di istituzioni scolastiche attualmente esistenti in Italia, e si è operato un raggruppamento "ragionato". Ecco le principali aree disciplinari individuate (bibliografia 1)

Lingua e letteratura italiana

Lingue e letteratura antiche

Lingue e civiltà straniere

Area antropologica

Area logico matematica

Scienze fisiche e naturali

Educazione all’immagine ed Educazione artistica

Educazione al suono e musicale

Informatica

Educazione tecnologica

Discipline economiche e giuridiche

Educazione motoria e fisica

Sostegno

Altre discipline

Data la complessità delle iniziative necessarie a mettere in piedi questa particolare sezione e dati gli oneri finanziari indispensabili (€) per farla vivere ed impedire che divenga obsoleta nel tempo, si potrebbe procedere per piccoli passi: nel primo anno di attività dare il via solo ad alcune aree disciplinari; procedere nel secondo anno con l’ampliamento ad altre aree, cercando di monitorare continuamente i successi e gli insuccessi delle iniziative messe a punto, per operare gli opportuni aggiustamenti.

Solo procedendo in questa maniera si potrebbe andare a regime nel volgere di almeno un quinquennio.

In questa sezione del Portale andrebbero anche inserite, nelle 14 diverse aree riguardanti le diverse discipline:

I software potrebbero essere suddivisi in più categorie base:

software open source

software freeware e shareware

software commerciale

Ogni scheda (per ogni singolo software) dovrebbe contenere :

  1. nome del software e lingua in cui è disponibile
  2. piattaforma e requisiti hardware minimi per farlo funzionare
  3. nome del rivenditore ufficiale in Italia o sito di riferimento da cui scaricarlo
  4. scheda tecnica con sintesi delle maggiori potenzialità del prodotto
  5. scheda tecnico-didattica di un docente che quel software ha già usato nelle sue classi
  6. riferimenti bibliografici a riviste o libri che di quel software parlano
  7. informazioni relative a siti in cui si trovano validi materiali didattici strettamente correlati all’uso di quel software

Forse è inutile sottolineare che l’elemento (e) della scheda, e cioè la valutazione tecnico-didattica di un docente che quel software ha già usato nelle sue classi è l’elemento più qualificante di queste schede e fornisce il valore aggiunto rispetto ad altre classificazioni di software che si possono trovare in rete (€).

Vi dovrebbero essere, in questa sezione, anche dei link di collegamento alle banche di software meglio costruite e più aggiornate; si pensa in modo particolare a:

Il primo si presenta principalmente come un archivio con alcune proprie valutazioni redazionali, il secondo si avvale anche della collaborazione di scuole testatrici per rilasciare un "bollino qualità".

Per quanto riguarda il software, data la vastità del tema, può essere proficuo puntare a coagulare gruppi di interesse su specifici settori, in modo che emergano non solo schede analitiche, ma esempi e collaborazioni per l’uso di specifici strumenti da parte di docenti e studenti, secondo un modello che è già risultato funzionale nel caso delle esperienze relative a Cabri e Flatlandia, citate in altra parte di questo documento.

Su di un argomento delicato come quello del software pensiamo che un Ente pubblico all’avanguardia come la Regione Emilia Romagna potrebbe fare una sorta di marketing per i prodotti open source (bibliografia 17); qualora cioè si scopra che due prodotti, uno commerciale ed uno libero, danno prestazioni pressoché identiche, ci si può adoperare per promuovere quello libero. Per raggiungere piena consapevolezza sull’equivalenza di due o più prodotti afferenti ad una certa area disciplinare, va chiesto il parere di più docenti operanti su quell’area disciplinare (€) .

Per questi software che non si avvalgono tipicamente di sponsorizzazioni commerciali un intervento istituzionale potrebbe davvero favorirne la diffusione e verifica nel contesto scolastico.

Si segnala come particolarmente interessante il progetto Schoolforge (vedere allegato 1-2)

Destinatari

Docenti della scuola e della formazione professionale operanti sul territorio ed afferenti alle diverse aree disciplinari sopra elencate.

 

Sezione 6. Area documentazione non disciplinare

In questa parte del Portale dovrebbero trovare posto documenti (o link a determinati siti che possiedono quei documenti), necessari soprattutto ai docenti e ai dirigenti scolastici, per la quotidianità del loro lavoro.

Pensiamo in modo particolare a:

Destinatari

Personale e utenti della scuola.

 

Sezione 7. Area progettazione

L’esperienza insegna che l’area progettazione via rete, funziona solo se coloro che l’attuano hanno realmente degli interessi comuni.

Sembrano risultare perdenti, sotto vari punti di vista, i progetti e le ricerche in rete per "temi", specie se i temi sono proposti da un ipotetico tutor, messo lì, dall’alto.

Sembrano offrire più garanzie le collaborazioni progettuali che nascono dal basso e quasi sempre non sono collaborazioni per temi, bensì per "problemi" (bibliografia 18). L’esperienza fino a qui accumulata dimostra anche l’importanza della presenza di un animatore non generico ma esperto dei problemi di cui si tratta.

Esistono, sul territorio regionale, alcuni esempi di collaborazioni di questo ultimo tipo, in fase già di discreto consolidamento e che, con adeguati finanziamenti (€) potrebbero ampliarsi ed operare in maniera migliore:

- Lipogrammi (allegato 1-5)

Una volta che le precedenti iniziative dimostrino di essere maggiormente radicate sul territorio, si può pensare di attivare altre forme di collaborazioni in rete, stile chat fra ragazzi o attività di simulazione, di cui parla parte della letteratura sull’argomento (bibliografia 19 e 20)

Destinatari

Alunni e docenti dei vari ordini di scuole

 

Sezione 8. Area informativa (utenza scolastica)

In questa sezione del Portale dedicato alla scuola, dovrebbero trovare sistemazione informazioni utili per orientare alunni e famiglie nella scelta dell’istituzione scolastica a cui iscriversi.

La scelta della scuola rappresenta per molti genitori un momento di difficoltà perché non si conoscono regole, procedure, programmi, sperimentazioni, eccetera.

Il Portale potrebbe fornire le informazioni sulle scuole, di ogni ordine grado, in merito a caratteristica delle sedi, offerta formativa, staff dei docenti, attività integrative, eccetera; organizzate all’interno di un DATA BASE che contenga tutte le informazioni raccolte in modo omogeneo.

Anche il passaggio da un ordine all’altro rappresenta un momento non semplice, dopo che la proliferazione dei siti web delle scuole appoggiati sui provider più diversi, impedisce a genitori e studenti di trovare facilmente il sito della scuola interessata.

Funzione del Portale regionale potrebbe essere quella di mantenere istituzionalmente la raccolta dei siti delle scuole, tramite la compilazione di schede "minime" sulle loro caratteristiche e link ai siti delle scuole stesse (esistono ovviamente forti collegamenti fra questa sezione del Portale e la sezione 1) (€).

In questa area potrebbero essere ulteriormente organizzate e gerarchizzate informazioni relative a tutto ciò che ruota attorno al mondo della scuola, come ad esempio:

La maggiore difficoltà di questa sezione sarebbe indubbiamente quella di non divenire obsoleta e di mantenersi aggiornata nel tempo (€).

Per prendere spunti per questa parte della sezione si può consultare il volume riportato in bibliografia (21).

Destinatari

Alunni e genitori degli alunni, docenti e dirigenti scolastici

 

Sezione 9. Formazione docenti

Anche questa sezione costituisce una delle parti più delicate del sito e, prima di progettarla nella sua interezza, varrebbe forse la pena di sentire il parere di più esperti.

Per offrire materiali di qualità e per organizzare iniziative in rete di reale efficacia per il corpo docente, bisogna sicuramente appoggiarsi a strutture tecniche esperte (€) e godere della collaborazione di docenti universitari, che abbiano un’esperienza poliennale di collaborazioni con il mondo della scuola (€) .

Sicuramente bisogna avere anche il "coraggio politico" di scremare le informazioni più significative in mezzo ad una pletora di iniziative di aggiornamento docenti non valide o di scarsissima efficacia reale. In una situazione in cui l’eccesso di informazione corre il rischio di uccidere l’informazione, è necessario che la Direzione ed i componenti della redazione del Portale si assumano l’onere di operare delle scelte.

Oltre che censire e filtrare ciò che il mercato offre in tema di formazione docenti, si potrebbero mettere a punto alcune strategie costruttive (bibliografia 22):

Alcuni indicatori potrebbero essere, ad esempio:

reale adesione all’iniziativa,

presenza o no di un test, di una tesina finale,

gradimento dei corsisti,

tipologia di lavoro svolto,

materiali usati

bibliografia di riferimento

eccetera

Nell’ipotesi di attività di formazione in rete si ritiene fondamentale un esame finale "in presenza",

Destinatari

Docenti delle diverse aree disciplinari e dei diversi ordini di scuola

 

 

PREVENTIVO DI SPESA

Per fare un preventivo il più possibile "sensato" su un’operazione complessa come è quella di prevedere e progettare tutte le possibili attività che ruotano attorno ad un Portale di buona qualità, si sono tenuti presenti i seguenti punti nodali:

41,32 euro per personale non universitario;

51,65 euro per personale universitario

Sezione 1

 

Sezione 2

Sezione 3

Il preventivo dipende in larga parte da quale è la composizione fissa della redazione del Portale; se i membri della redazione fissa sono pochi, vanno previsti, mensilmente, una media di:

- 50 ore di manutenzione tecnica

- 200 ore di consulenza esterna, disciplinare

Sezione 4

Mensilmente si può prevedere una media di:

- 40 ore per la manutenzione tecnica

- 80 o 100 ore di consulenza esterna

Sezione 5

Il preventivo è di difficile valutazione (come per la sezione 3). Si può ipotizzare, per il primo anno, un budget mensile massimo:

Sezione 6

Mensilmente:

Sezione 7

Si propone un budget mensile (per ciascun progetto) di:

Sezione 8

- 20 ore di manutenzione tecnica

Sezione 9

Si può partire con un budget mensile di:

 

Appare arduo fornire una tabella complessiva dei tempi. Dalle proposte fatte fino a questo punto, si può ipotizzare circa un anno di tempo per sistemare quelli che potremmo chiamare gli assi principali del Portale. Occorreranno poi 3 o 4 anni per mettere a regime tutti i servizi offerti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia

  1. N. Arcangeli, AM. Arpinati e altri, Il computer sul banco 2001, Progetto ScuolaNet (*)
  2. http://www.liberliber.it/biblioteca/c/calvo/frontiere_di_rete/html
  3. N. Arcangeli, AM. Arpinati e altri, Il computer sul banco 1998, Società Editrice "Il Ponte Vecchio"
  4. N. Arcangeli, AM. Arpinati e altri, Il computer sul banco 1995, Società Editrice "Il Ponte Vecchio"
  5. The White House - Report to the President on the Use of Technology to Strengthen k-12" Education in the United States; la traduzione in lingua italiana è scaricabile dal sito http://kidslink.scuole.bo.it/fardiconto
  6. N. Bottani, Il miraggio della giustizia e dell’equità nelle riforme scolastiche in Europa, intervento in occasione dell’apertura dell’anno scolastico presentato nell’ambito dell’iniziativa "Scuolapolis: la comunità che apprende", Bologna 5 ottobre 2000.
  7. M. Nanni, G. Ortolani, Per costruire la rete delle scuole – Progetto ScuolaNET (*)
  8. A.M. Arpinati, D.Tasso, Le nuove tecnologie a scuola o la scuola delle nuove tecnologie?, CABRIRRSAE n° 29, ottobre 2001, IRRE Emilia Romagna.
  9. A. Pasquali, Music@ e Internet, Progetto ScuolaNET (*)
  10. A. Bergami, Inglese e Internet, Progetto ScuolaNET (*)
  11. F. Nuzzi, Fisic@ su Internet, Progetto ScuolaNET (*)
  12. F. Zanasi, Civiltà Latin@ su Internet, Progetto ScuolaNET (*)
  13. G. Venturi, Stori@ su Internet, Progetto ScuolaNET (*)
  14. L. Stupazzini, Greco Antico su Internet, Progetto ScuolaNET (*)
  15. http://sd2.itd.ge.cnr.it/BSDindex.php
  16. http://www.bdp.it/software
  17. Per una definizione di "open source" si consulti il sito:
    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html
  18. Intervento di Maria Ferraris (Istituto di Tecnologie Didattiche di Genova) al TeD di Genova, 28/02/ 2002
  19. D. Parisi, Scuol@.it, Editrice Laterza, 2000§
  20. P.C. Rivoltella (a cura di), La scuola in rete, GS Editrice, 1999
  21. Regione E.R, IRRE E.R, CDE di Modena, OBIETTIVO CENTRO, nuovagrafica , 2001
  22. A.M. Arpinati, D. Tasso, La formazione docenti: il "caso Cabri", Lettera Pristem n° 37, Springer Editore

Si consiglia inoltre la visione dei seguenti siti dedicati alla information literacy e alla WEB – information literacy.

Internet Guides, UC Berkeley – Teaching Internet Workshops

http://www.lib.berkeley.edu/TeachingLib/Guides/Internet/FindInfo.html

Internet 2000, Manuale per l’uso della rete, Laterza, di M.Calvo, F.Ciotti, G.Roncaglia, M.Zela (disponibile in rete a http://www.laterza.it/internet/)

Evaluating Information Found on the Internet, E. Kirk John Hopkins University, http://www.library.jhu.edu/elp/useit/evaluate/index.html

 

(*) Progetto ScuolaNET – 647 FSE delibera Regionale Emilia-Romagna del 31/7/2001

 

 

 

ALLEGATO 1-1

Informazioni sui fornitori di servizi Internet. Dati validi a Febbraio 2002

Acantho (Bologna, Imola, Forlì, Ravenna) -

www.acantho.it - Tel. 800-055800

Costituita tra partner che operano nel settore delle "utility" di Bologna e della Romagna dovrebbe servire le città della parte orientale della regione attraverso una dorsale in tecnologia Gigabit Ethernet. Il servizio è già attivo da circa un anno a Imola, mentre dovrebbe partire nei primi mesi del 2002 a Bologna e nelle altre città capoluogo, arrivando nel giro di alcuni anni anche nei paesi con almeno 10.000 abitanti. Il collegamento alla fibra (o al coassiale) è realizzato attraverso un "switch media converter" che mette a disposizione dell'utente una porta RJ-45, a cui può essere connesso un router o un server. La velocità verso la rete metropolitana è di 10Mbit/sec, mentre viene garantita una banda minima di almeno 16K nei collegamenti tra la MAN ed Internet. Si prevede almeno un indirizzo IP statico, mentre altri eventuali indirizzi IP possono essere acquistati per pochi €uro al mese. Le soluzioni tecniche adottate per il collegamento sono quindi ottimali per una scuola, la scarsa banda garantita oggi verso Internet potrà essere aumentata agevolmente dal provider a fronte di nuove esigenze.

Albacom.AMPS (Parma Cablata)

www.albacom-amps.it ˆ Tel. 800-977977

Albacom.Amps è un nuovo operatore di telecomunicazioni per Parma e provincia, formato dalla società specializzata in telecomunicazioni Albacom e dalla ex municipalizzata AMPS che si occupa di energia elettrica, gas, e acqua. Grazie alla propria rete locale realizzata in fibra e ponti radio, è in grado di offrire al territorio e alle imprese servizi per la trasmissione dei dati, della voce, delle immagini e tecnologie a larga banda. L'offerta sembra orientata alle tecnologie più mature quali ADSL e HDSL

Satcom (Sassuolo e comuni limitrofi)

www.satcom.it - Tel. 800-182333

Satcom, è una nuova società di telecomunicazioni costituita da EdisonTel e da Sat, propone servizi di telefonia, trasmissione dati e accesso a Internet per le aziende e i cittadini privati di Sassuolo e degli altri 14 comuni limitrofi. (Fiorano, Maranello, Formigine, Serramazzoni, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Pavullo, Marano Sul Panaro, Prignano e i quattro comuni del reggiano, Scandiano, Rubiera, Casalgrande e Castellarano.). L'erogazione del servizio è resa possibile grazie ad una rete metropolitana in fibra ottica che si estende per oltre 62 Km; si basa sulla tecnologia Gigabit Ethernet fornita da Cisco Systems ed è in grado di garantire alle aziende e ai privati una connettività ad Internet ad alta velocità.

Tre.A.Web (Ferrara-Modena)

Tel 0532/782370

Nuova impresa nata da un consorzio di società di servizi per la realizzazione di infrastrutture ottiche di rete e l'offerta di servizi telematici. Intende operare nelle province di Ferrara, Modena oltre che a Rovigo e Trento. Costituita nel febbraio 2001 pare ancora in fase di definizione societaria e agli inizi del 2002 non sembra ancora in grado di offrire un servizio sul territorio.Vale la pena seguirne gli sviluppi nei prossimi anni.

FastWeb (Bologna, Reggio Emilia)

www.fastWeb.it

Dopo aver realizzato una rete di circa 4800Km, di cui più della metà di rete di accesso cittadino, a Milano, Roma, Torino e Genova, sono iniziati i piani di sviluppo di FastWeb anche nelle città di Bologna e Reggio Emilia dove prevede di lanciare l'offerta commerciale nel corso del 2002. Il servizio prevede l'accesso a 10 Mbit alla rete FastWeb e attraverso questa all'intera Internet, promettendo una banda prossima a 1 Mbit/sec. A Milano, dove è presente da alcuni anni, FastWeb sta offrendo il collegamento gratuito alle scuole medie inferiori e superiori..

Peccato che il servizio Internet offerto agli utenti preveda unicamente l'assegnazione di indirizzi IP privati della rete 10.0.0.0 e questo impedisce di accedere, dall'esterno della rete FastWeb, ai server collegati., rendendo impossibile alle scuole realizzare propri servizi WEB e di posta elettronica.

 

 

 

 

ALLEGATO 1-2 Schoolforge

Citiamo dalla presentazione che si trova sul sito (http://schoolforge.net):

La missione di Schoolforge è di unificare le organizzazioni indipendenti che sostengono, usano e sviluppano le risorse aperte per l'istruzione primaria e secondaria.

Con Schoolforge si intende mettere in grado le organizzazioni partecipanti di rendere le risorse educative aperte più efficaci, efficienti e presenti aumentando la comunicazione, condividendo le risorse ed aumentando la trasparenza dello sviluppo.

I membri di Schoolforge sostengono l'uso dell'Open Source e del software libero, i testi aperti e le lezioni, ed aprono i programmi di studi per l'avanzamento della formazione e per il miglioramento dell'umanità.

Schoolforge è una "fonderia". È il luogo in cui troverete le informazioni, gli attrezzi ed i materiali necessari per "forgiare" o fare una scuola e tutte le relative parti.

Tutto libero per le richieste (o download), e, in avvenire, internazionale in contenuto e carattere, Schoolforge non è un luogo o organizzazione, ma una causa ed una comunità di gente e progetti dedicati ad esso: portando software di qualità, affidabile e credibile e materiali didattici alla gente che ne ha bisogno nel mondo.

In sintesi, presso questo sito, e in quelli correlati delle organizzazioni affiliate, si trova software, relativa documentazione di uso, esemplificazioni concrete con studio di casi, tutto strettamente connesso alla esperienza di scuole.

Il progetto è sviluppato in lingua inglese, per favorire una reale incidenza nelle nostre scuole è necessaria che venga sviluppata una sezione italiana con propri contenuti e/o la traduzione di altre sezioni in lingua inglese.

Attualmente è segnalata una adesione italiana da parte di AICA (si veda http://schoolforge.net/members.php), che testimonia un interesse, ma concretamente manca ancora un supporto alla gestione della sezione italiana.

Si propone quindi di:

- affiliare questo Portale a Schoolforge,

- sviluppare una sezione del Portale dedicata all'OpenSource con materiale autonomamente prodotto o raccolto

- provvedere alla traduzione italiana di una o più sezioni attualmente disponibili in lingua inglese su Schoolforge

 

 

ALLEGATO 1-3 Fahrenheit 451

Il Progetto è un concorso di lettura e di scrittura che prevede la raccolta di recensioni di libri di narrativa, inviate per via telematica e raccolte in un archivio in rete, rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti la scuola dell'obbligo e il biennio degli istituti superiori.

Il concorso ha carattere provinciale, ma essendo diffuso in rete telematica è aperto agli alunni di altre città. Fahrenheit 451, giunto all’attuale IX° Edizione, ( è nato infatti nel 1993), rappresenta una delle prime attività nate nell'ambito del Progetto KidsLink, e attualmente è coordinato dall’Istituto Comprensivo N° 9 di Bologna, E' stato il primo progetto a livello nazionale che unisse la lettura, la scrittura e le nuove tecnologie nel mondo scolastico.

Fahrenheit 451 vive con il supporto di diverse forze: la scuola che l'organizza e ne coordina l'attività, alcuni docenti del gruppo Marconi del CSA di Bologna che ne organizzano il supporto informatico, e l'importantissima funzione di insegnanti e studenti dell'ITIS Belluzzi di Bologna che ne curano gli aspetti di raccolta dati e l'archiviazione attraverso strumenti opportunamente realizzati.

Dietro a tutto ciò vi e' il nucleo di insegnanti che valuta le recensioni, essendo Fahrenheit 451 un concorso.

L'attività del Progetto richiede il lavoro costante della componente umana, in quanto prevedendo la raccolta delle recensioni esclusivamente attraverso la rete informatica, occorre filtrare i lavori giunti prima di inserirli nei database.

Le finalità del progetto sono molteplici, e tra queste:

Con adeguati finanziamenti il progetto potrebbe ampliarsi (non è possibile basare sempre tutto sul volontariato!) e potrebbe trovare veicoli pubblicitari maggiori per meglio far conoscere le recensioni eseguite dai ragazzi.

Tutti i materiali fino ad ora costruiti sono rintracciabili nel sito:

http://www.scuole.bo.it/fahr

 

 

Allegato 1-4 L’inventore di sogni

"L'inventore di sogni" e' un progetto di scrittura creativa per ragazzi delle scuole medie, proposto a partire dall'anno scolastico 1995/96.

L'obiettivo e' quello di far recuperare agli studenti la dimensione positiva del sogno, inventare e scrivere sogni travolgenti che possano cambiare l'esistenza di ognuno, dare alla vita quotidiana un significato completamente diverso e la possibilità di condividere questa esperienza con altri coetanei.

La partecipazione e' aperta a tutti i ragazzi della scuola media.

Occorre inventare e scrivere un sogno avente una lunghezza massima di 80 righe.

Il testo deve essere inviato per via telematica, soltanto in formato testo.

Si possono inviare testi scritti individualmente o a gruppi.

Una commissione valuterà i testi e premierà il migliore con la consegna del libro "L'inventore di sogni", che avverrà alla fine del mese di Maggio.

I migliori sogni saranno raccolti in una pubblicazione che verrà distribuita gratuitamente a tutte le scuole partecipanti.

Il progetto è coordinato dalla scuola media Marconi di Correggio (RE) e si basa sull'idea scaturita dalla lettura del libro omonimo dello scrittore Ian McEwan, in cui Peter Fortune, il protagonista del racconto, sognatore ad occhi aperti, inventa avventure rocambolesche e fantastiche per sfuggire alla noia e alla normalità della sua vita.

Il progetto richiede il lavoro di un gruppo di insegnati che devono valutare e raccogliere gli elaborati; sarebbe importante riconoscere il lavoro di questi docenti, come sarebbe importante la creazione di una struttura di supporto per la parte tecnica.

La documentazione prodotta fino ad ora è reperibile presso il sito:

http://kidslink.scuole.bo.it/sogni

 

Allegato 1-5 Lipogrammi

Il gioco dei Lipogrammi prevede la realizzazione di un brano in cui, per gioco, o per qualche altra ragione, viene sistematicamente omessa una lettera (in greco antico il termine "lipogramma" significa "lasciar cadere una lettera").


A date previste viene inviato alla lista lipogrammi di KidsLink un breve testo (circa 100 parole) tratto da un romanzo di narrativa contemporanea per ragazzi. Chi vuole stare al gioco deve riscrivere il testo evitando accuratamente di utilizzare (come se fosse di fuoco!) una determinata lettera, rispettando però il senso del brano. I ragazzi possono concorrere singolarmente o in gruppo. La lettera da evitare è decisa dal conduttore del gioco.

Organizzazione:
Il testo è attualmente proposto, a turno, da una classe di scuola media che deve successivamente leggere e valutare i lavori. Ogni testo deve essere preceduto da una breve presentazione accompagnata da tutte le indicazioni bibliografiche, nel caso che a qualcuno venisse voglia di leggere il libro da cui e' stato tratto il lipogramma. Ad ogni lipogramma pervenuto viene attribuito un punteggio e l'autore del testo migliore viene premiato con il libro da cui e' tratto il lipogramma.

Il progetto, che quest'anno (2002) vive un momento di stasi, ha coinvolto negli anni passati diverse centinaia di ragazzini, producendo migliaia di testi.

Il progetto, per sopravvivere, necessita la formalizzazione di un gruppo di coordinamento sia pedagogico che tecnico; l’esperienza dimostra che non può continuare a basarsi sul volontariato.

La documentazione raccolta fino a questo momento è rintracciabile nel sito:

http://kidslink.scuole.bo.it/lipo

 

ALLEGATO 1-6 Flatlandia

E’ un’attività rivolta in modo particolare agli alunni del terzo anno di scuola media inferiore ed al biennio delle superiori.

Ogni mese viene richiesto ai ragazzi di risolvere un problema di geometria. Entro lo stesso mese vengono valutate le risposte pervenute e vengono segnalate quelle ritenute meritevoli. Testo e soluzioni sono inviati usando eslusivamente collegamenti telematici.

L’intento è quello di:

Il progetto è gestito da un comitato (€) composto da insegnanti di scuola secondaria, da un docente universitario e da un tecnico informatico.

La documentazione sui primi 4 anni di attività di Flatlandia è reperibile al sito:

http://kidslink.bo.cnr.it/cabri/flatlandia

 

Scuole coinvolte nell'a.s. 2000/01

 

 

 

 

 

ALLEGATO 1-7 ProbleMATEMATICAmente

E’ una attività simile alla precedente, ma più complessa dal punto di vista disciplinare: è dedicata ad allievi del triennio delle Superiori.

I problemi vengono scelti in modo da poter essere affrontati con strumenti matematici vari, con bagagli culturali anche molto diversi e non fanno riferimento a nessuna parte del programma scolastico in particolare, ma, potenzialmente, a tutte.

L’esperienza fino a qui acquisita ha dimostrato che:

Il problema di non poter riconoscere compensi minimi a chi tiene in vita l’iniziativa, due dottori in matematica della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste, corre il rischio di farla interrompere dopo tre anni di attività.

La documentazione relativa ai primi 2 anni di attività di probleMATEMATICAmente (il 3° anno si sta concludendo in questi giorni, maggio 2002) è reperibile al sito:

http://kidslink.bo.cnr.it/cabri/probleMATEMATICAmente/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 1-8 Lista di discussione Cabrinews

A livello nazionale è riconosciuta come l’unica lista di matematica attuale, "viva" , efficiente (perché veloce e ben tenuta) ed efficace (perché di reale utilità per i docenti ) esistente sul territorio nazionale.

Conta attualmente (maggio 2002) 386 iscritti. Questi i pregi riconosciuti da tutti:

Questi i problemi:

funziona perché l’amministratore della lista offre il suo tempo assolutamente gratuitamente; situazione forse non ulteriormente prorogabile.

 

 

 

SEZIONE 2

 

progetto ScuolaNET

azioni C.1 e C.2

 

 

 

 

 

 

 

 

Studio di fattibilità

per le aree di contenuto

sull’integrazione scuola – formazione professionale

da veicolare in rete

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Belletti

Paola Pasotto

Cecilia Vicentini

Premessa

1. Finalità dello studio di fattibilità

2. Scenario di riferimento

i siti:

www.scuolaer.it e

www.regione.emilia-romagna.it/formazione/integrazione

3. Definizione della soluzione del sito

architettura e destinatari

contenuti

servizi previsti: FAQ, comunità virtuali, motore di ricerca, news

modalità di accesso: come si arriva al sito

modalità di aggiornamento

4. Aspetti gestionali / organizzativi

5. Tempi di implementazione

Appendice: esempio di contenuti da erogare nel sito

 

 

Premessa

Uno degli obiettivi del progetto "SCUOLANET" è "la messa a disposizione di strumenti e servizi per promuovere attività didattiche coordinate" tra la scuola e la formazione professionale.

Questo documento esplicita gli elementi di fattibilità dello strumento, un sito Internet, individuato per far veicolare le informazioni, gli strumenti operativi e i materiali didattici realizzati nella logica dell’integrazione.

L’approccio utilizzato nella strutturazione dei contenuti si caratterizza come una funzione di sostegno e di promozione delle attività di progettazione e di gestione di interventi integrati scuola/formazione professionale.

In tal senso i contenuti si diversificano da quelli presenti nei siti esistenti che si basano prevalentemente sui dati e sui risultati già conseguiti e non sono funzionali a supportare in itinere i processi di integrazione.

Pertanto l’approccio che si propone, nell’articolazione dei contenuti, si basa sull’analisi del processo lavorativo che caratterizza l’integrazione tra i due sistemi e rileva fonti informative, parametri, indicatori per lo sviluppo di linee guida finalizzate alla coprogettazione e gestione della attività formative integrate.

La collocazione del sito/Portale può essere:

  1. come sezione all’interno del sito ‘Scuolaer’
  2. all’interno della sezione ‘integrazione’ del sito ERMES della Regione Emilia Romagna.

Il sito, a prescindere dalla sua collocazione, si propone come strumento per "lo sviluppo di un’offerta formativa unitaria a livello regionale e locale, fondata sull’integrazione tra istruzione, formazione professionale e lavoro" (Accordo tra Regione Emilia Romagna e l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, le Province ed i Comuni dell’Emilia Romagna per il coordinamento ed il governo integrato dell’istruzione, della formazione professionale e della transizione al lavoro in Emilia Romagna – maggio 2001).

Il tentativo vuole essere quello di mettere a disposizione un servizio per "l’armonizzazione delle culture e delle progettualità" allo scopo di allontanare il rischio di intendere l’integrazione una "costrizione burocratica", come sottolineato da Gian Carlo Sacchi al recente convegno regionale sull’integrazione (dicembre 2001).

Questa proposta di sito, a prescindere dalla sua collocazione in Scuolaer o in ERMES, intende rispondere all’esigenza di "aprire uno spazio di consultazione e di elaborazione, rendendo maggiormente razionale la navigazione", evidenziata su Scuolaer in "Bene informati" di Giulia Antonelli (Ufficio Sviluppo delle Politiche di Integrazione).

I dati regionali relativi al sistema formativo, d’altra parte, evidenziano come nel 2000 si siano ampliate le iniziative formative di integrazione. In quest’anno, infatti, le attività di formazione e di consulenza orientativa in regione hanno riguardato 38 mila studenti dell’ultimo anno della scuola dell’obbligo e del primo anno della scuola superiore, mentre le azioni finalizzate al conseguimento del Nuovo Obbligo Formativo hanno coinvolto circa 6 mila giovani. Le iniziative rivolte alla formazione iniziale per gli adulti, sia di carattere professionalizzante (formazione formale), che di tipo culturale (formazione non-formale), hanno riguardato circa 140 corsi e coinvolto 3 mila adulti. Nella formazione superiore le attività formative in integrazione con la Scuola Media Superiore hanno coinvolto 5 mila giovani che hanno frequentato 157 moduli formativi e 3.700 allievi nei corsi di qualifica superiore post-diploma.

 

1. Finalità dello studio di fattibilità

Il presente studio si delinea non tanto come un vero e proprio studio di fattibilità, piuttosto come un’analisi dei supporti informativi esistenti in rete e come proposta di prototipo specifico sui temi dell’integrazione tra i diversi sistemi dell’education.

Con questo studio si propone di realizzare un sito che dia visibilità, trasparenza e accesso alle numerose sperimentazioni/esperienze realizzate congiuntamente, a partire dagli anni 1997/98, tra il mondo scolastico e quello formativo, l’Università (per le filiere IFTS; diplomi universitari, corsi post-laurea) e il mondo delle imprese.

Ulteriore finalità dello studio è realizzare un luogo che funga da supporto al processo di integrazione orientato alla costruzione del sistema dell’education, mettendo a disposizione delle esperienze congiunte le informazioni e gli strumenti per la progettazione e la gestione delle attività formative.

Lo studio individua le caratteristiche tecniche e di contenuto, le risorse umane necessarie e i tempi di implementazione del sito.

 

2. Scenario di riferimento

2.1 Presentazione del sito "integrazione" della Regione Emilia-Romagna

I siti www.scuolaer.it e www.regione.emilia-romagna.it/formazione/integrazione

L’integrazione tra i sistemi Istruzione, Formazione e Lavoro è promossa su Internet dalla Regione Emilia Romagna all’interno del sito

http://www.regione.emilia-romagna.it/formazione/Integrazione/index.htm

I temi affrontati sono rivolti sia agli operatori appartenenti ai diversi sistemi che desiderano approfondire e realizzare progetti formativi integrati, che agli utenti interessati a partecipare agli interventi formativi integrati. Quattro sono le sezioni del sito:

1. Novità

2. Materiale di supporto

contiene il Vademecum sulle attività integrate che avrà i capitoli immediatamente raggiungibili (vedi allegato 2-1)

3. Buone Prassi

Contiene le esperienze positive ripetibili riferite a due tipologie formative integrate: corsi post diploma e moduli integrati con la SSS.

motivazione dell'intervento;

definizione del profilo professionale per i corsi post-diploma ed individuazione dei moduli per il triennio della scuola secondaria superiore;

modalità di pubblicizzazione e di diffusione dei risultati;

modalità di selezione dei partecipanti;

progettazione dell'intervento;

attività di stage;

selezione dei docenti esperti;

metodologie e sistema di valutazione adottato;

modalità di integrazione.

4. Attività integrate.

IFTS (Istruzione Formazione Tecnica Superiore)

NOS/NOF (Nuovo Obbligo Scolastico/Nuovo Obbligo Formativo)

Un secondo sito www.scuolaer.it, promosso dalla Regione Emilia Romagna e dedicato alla scuola, ha "incorporato" al suo interno temi e documenti tipici della integrazione tra sistemi. Il sito è strutturato in diverse sezioni di seguito riportate:

2.2 Presentazione del sito www.scuolaer.it

Didattica e Formazione.

I materiali che possono essere utilizzati nella didattica, le riflessioni sul loro uso e sulle nuove forme della didattica, i temi riguardanti i cambiamenti richiesti alle figure docenti, la loro formazione, l'aggiornamento. La didattica e i disabili, l'intercultura, gli adulti.

Progetti

Le esperienze e le iniziative realizzate nelle scuole o che coinvolgono le scuole, gli obiettivi, i soggetti coinvolti, le modalità, la durata. La descrizione di quanto è successo nella realizzazione di tali progetti. L'integrazione tra scuola, formazione professionale e lavoro.

Normativa

Leggi, delibere, formulari che interessano la scuola e la formazione, sempre con un'attenzione particolare alla nostra regione. Riflessioni sulla normativa nazionale e sul processo di riforma in atto.

Segnalazioni

Iniziative, centri risorse, luoghi e occasioni di interesse per la scuola, in Emilia-Romagna e non solo, con un'attenzione particolare a: riforme e autonomia scolastica, disagio e prevenzione, successo formativo, educazione ambientale, intercultura, educazione alla cittadinanza ed all'Europa, disabilità, aspetti tecnici ed evoluzioni informatiche e telematiche.

Sistema Informativo

Quanti sono i bambini iscritti alla scuola elementare nella nostra regione? In quali province si trovano più studenti con cittadinanza non italiana? Le domande sulla scuola crescono e il bisogno di dati ne è la conseguenza ma, per fortuna, la loro disponibilità è oggi maggiore che in passato. In questa sezione metteremo a disposizione una serie di dati generali, non certo per rispondere a tutto e tutti ma per creare una base minima di conoscenza comune.Vorremmo però anche ricevere dati e ricerche specifiche, rilevazioni limitate a singole province o aree territoriali.Vi terremo inoltre informati sui progetti riguardanti il sistema informativo scolastico e sulle rilevazioni condotte in Emilia-Romagna.

Eventi

In questa sezione puoi trovare gli eventi in agenda per questo mese; facendo clic sulle linguette della tabella puoi vedere il programma del mese prossimo e il calendario completo (da oggi in poi) degli eventi in programma.

Cerca nell'archivio di Scuola ER.

Nel sito "scuolaer" facendo una ricerca su "integrazione" si trovano i seguenti collegamenti:

I risultati della ricerca

Hai cercato: "integrazione"

L'integrazione scolastica e i processi educativi

L`integrazione possibile - l`integrazione fattibile

Le nuove tecnologie didattiche per l'integrazione

Bene informati

Dall`Ufficio Sviluppo delle politiche di integrazione tra i sistemi integrativi una piccola bussola per navigare informati

Percorsi formativi integrati: primi risultati

Sperimentazione regionale progetti formativi integrati

Il sistema dell'Education

La presentazione del nuovo volume, a cura di Giulia Antonelli e Paola Armaroli del servizio Scuola e Universita`, sui nuovi modelli di apprendimento

Il viaggio della scelta

Tra Scuola Formazione e Lavoro nella libertà dell'integrazione

L`integrazione raccontata

Viaggio dei giovani, della scuola, della formazione, dell`università, delle imprese per un nuovo modo di apprendere e cooperare

Certificazione per le attività integrate

E' stata approvata la Delibera Regionale 1640 che approva le modalità di certificazione per le attività formative integrate

PIANO DI SPERIMENTAZIONE DEI PROGETTI PILOTA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA

Copyright © 2001 Regione Emilia-Romagna - Tutti i diritti riservati - Disclaimer

 

Di seguito viene riportato un esempio di informazione relativa alle esperienze di integrazione che si trova nel sito "scuolaer".

In "Percorsi formativi integrati: primi risultati – Sperimentazione regionale progetti formativi integrati nell’ultimo triennio della Scuola Secondaria Superiore e nel post-diploma (D.G.R. n° 1199/98)" vengono presentati i risultati delle sperimentazioni dei progetti formativi integrati, svolti nell’ultimo triennio della Scuola Secondaria Superiore e nel post-diploma, che sono partite nel 1998. I progetti realizzati sono stati:

Tali sperimentazioni, frutto del Protocollo d’Intesa siglato il 13 giugno 1997 tra Regione Emilia Romagna, Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del Lavoro, Province e Confederazione delle Autonomie Locali dell’Emilia Romagna, sono state supportate da azioni di sostegno che l’Assessorato regionale di riferimento ha finanziato per favorire il processo di costruzione e di sviluppo dell’integrazione tra i sistemi scolastico, della formazione professionale e del lavoro.

Nel sito "Scuolaer" sono presenti e scaricabili due importati documenti frutto delle azioni di assistenza tecnica:

Nel primo rapporto va evidenziato il capitolo su "La qualità dell’integrazione nella realizzazione dei percorsi modulari" che riporta i passi significativi svolti dagli attori della sperimentazione per realizzare le attività integrate:

Inoltre il Rapporto riporta le valutazioni dei coordinatori che hanno gestito i percorsi modulari integrati, i partecipanti e dei responsabili delle strutture formative coinvolte.

Il Rapporto si conclude con alcune considerazioni finali sulle esperienze sperimentate al fine di trasferire alle iniziative successive gli elementi di riflessione per migliorare i percorsi integrati nell’ottica di contribuire a creare il sistema dell’Education.

Il documento riporta in allegato gli strumenti utilizzati per la raccolta delle informazioni.

 

Nel Rapporto di Sintesi sulla sperimentazione regionale di integrazione nei corsi Post Diploma vanno sottolineate le interessanti considerazioni riportate dai formatori, dai docenti, dai presidi, dai responsabili delle agenzie formative e dai responsabili delle aziende che hanno partecipato alle esperienze integrate relativamente al ruolo diversi soggetti che entrano in gioco nei percorsi di integrazione: la scuola, la formazione professionale, le imprese, la Regione, il Ministero dell’Istruzione.

Anche questo Rapporto, come il precedente, conclude con alcune considerazioni per il miglioramento delle esperienze integrate focalizzando l’attenzione su:

Anche questo documento riporta in allegato gli strumenti utilizzati per la raccolta delle informazioni.

 

3. Definizione della soluzione del sito

Architettura e destinatari

Il sito presenta una pagina iniziale che descrive i servizi offerti e i contenuti fruibili.

PAGINA 0

 

DESCRIZIONE

DEI SERVIZI

E

DEI CONTENUTI

 

 

Ai servizi e ai contenuti si accede dal menu principale.

PAGINA 1 MENU PRINCIPALE

NEWS

FAQ

DOCUMENTI

MAPPE

COMUNITA’ VIRTUALI

GLOSSARIO

ATTIVITA’ di RICERCA

MOTORE DI RICERCA

A

Tipologie di integrazione

B

Area progettazione

C

Esperienze di didattica innovativa

D

Piani di Formazione per gli operatori

 

 

 

Funzioni BROWSER sempre attive in tutte le sezioni

Sezioni del sito

Funzioni sempre attive in tutte le sezioni

I destinatari delle funzioni Browser sono le Istituzioni coinvolte nei processi di integrazione, gli operatori del mondo scolastico, della formazione professionale, dell’Università e del lavoro, le famiglie, gli utenti coinvolti nelle iniziative integrate e i potenziali utenti di futuri interventi.

News

In questa funzione confluiscono le informazioni sugli eventi importanti che riguardano le iniziative relative l’integrazione in Regione Emilia Romagna (dibattiti, seminari, convegni, ..).

Faq

Le Faq raccolgono i problemi e le relative risposte che gli utenti del sito pongono in merito ai percorsi formativi integrati.

Documenti

In questa funzione vengono raccolte le normative, le direttive comunitarie, nazionali, regionali, oltre che le linee guida istituzionali che riguardano le attività formative integrate.

Mappe: territorialità delle strutture scolastiche e formative

In ‘Mappe’ viene inserita la cartina geografica della RER con la localizzazione delle scuole, delle agenzie formative, dei centri per l’impiego. L’obiettivo consiste nel fornire una visualizzazione della rete presente sul territorio.

In questa sezione del sito si trova l’anagrafe scolastica e delle agenzie formative.

"Mappe" si struttura secondo i seguenti punti:

Comunità virtuali

Questa funzione permette l’accesso a un "forum" aperto agli attori dell’integrazione in cui discutere le esperienze, le iniziative e le proposte di percorsi formativi integrati. Questo "forum" invita alla discussione sui temi generali dell’integrazione; altri "forum" più specifici e destinati agli operatori del mondo della scuola, della formazione professionale, dell’Università e del lavoro sono previsti all’interno delle quattro sezioni del sito.

Glossario

Riporta le definizioni dei termini principali che riguardano i temi dell’integrazione tra i diversi sistemi formativi.

Attività di ricerca

In ‘Attività di Ricerca’ si prevede di inserire iniziative a carattere sperimentale su più temi che interessano la scuola e la formazione professionale. In particolare allo stato attuale, può essere inserita la proposta di server Linux elaborata in ScuolaNET.

Contiene i risultati delle ricerche statistiche condotte nel mondo scolastico e in quello della formazione professionale secondo il seguente indice:

Per dare maggiore significatività e validità ai dati che emergono dalle ricerche, essi vengono presentati secondo le seguenti matrici:

Informazioni di tipo statico

 

Reperimento

Caratteristiche del dato

Luogo dove risiedono i dati

Progettazione/strutturazione dell’informazione

Validazione dei dati

Suggerimenti per l’utilizzo

Alimentazione

Informazione/dato

             
               

Informazioni di tipo dinamico

 

Reperimento

Caratteristiche del dato

Luogo dove risiedono i dati

Progettazione/strutturazione dell’informazione

Validazione dei dati

Suggerimenti per l’utilizzo

Alimentazione

Informazione/dato

             
               

 

I destinatari di questa area sono soprattutto i docenti e i formatori del sistema scolastico e della formazione professionale.

Motore di ricerca

Il "Motore di ricerca" permette all’utente del sito di ricercare in breve tempo un’informazione utilizzando una lista di parole-chiave dei termini del mondo dell’istruzione e della formazione.

Sezioni del sito

  1. Tipologie di integrazione

Questa sezione del sito presenta le diverse tipologie formative che prevedono l’integrazione tra il sistema scolastico e quello della formazione professionale e contiene:

I destinatari di questa area sono i docenti e i formatori del sistema scolastico e della formazione professionale.

Menu della sezione "Tipologie di integrazione"

Introduzione alle diverse tipologie:

Le tipologie, di cui verrà elaborata una descrizione, sono:

OS (Obbligo Scolastico)


OF (Obbligo Formativo) triennale integrato

Apprendistato

Post diploma integrato

Formazione integrata Superiore

IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore)

Percorsi integrati universitari

Educazione degli adulti (EDA)

Comunità tematiche sui temi trasversali dell’integrazione (ad esempio su: certificazione, formazione docenti, aspetti organizzativi….). I "Forum" di questa sezioni si diversificano da quello generale delle funzioni on-line per la specificità degli argomenti e per la possibilità di accesso che viene limitata a piccoli gruppi.

Buone Prassi, link alle Buone Prassi in www.regione.emilia-romagna.it/formazione/integrazione

Esempio di strutturazione dei contenuti secondo il processo formativo:

OBBLIGO FORMATIVO TRIENNALE integrato.

RILIEVO FABBISOGNO

  • Dati socioeconomici dell’osservatorio regionale del mercato del lavoro
  • Excelsior (dati quantitativi)

  • OBNF (dati qualitativi)
  • Indagini locali
  • Etc.

COPROGETTAZIONE

GESTIONE DELLE ATTIVITA’

  • Linee guida tratte da assistenza tecnica (Sinform, Gruppo Clas)
  • Raccolta disposizioni regionali sulla personalizzazione dei percorsi
  • Etc.

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA’

 

 

B. Area progettazione

Con questa sezione del sito si intende fornire agli insegnati e ai formatori gli strumenti per sviluppare esperienze di co-progettazione.

La sezione si articola in:

I destinatari di questa area sono i docenti e i formatori del sistema scolastico, della formazione professionale, dell’Università e del mondo del lavoro.

Progetti europei

In questa sezione si mettono in evidenza le politiche e i finanziamenti per accedere ai programmi europei con particolare attenzione a quelli rivolti all’istruzione, alla formazione professionale, alla ricerca e sviluppo e le linee guida per elaborare progetti innovativi.

Per i collegamenti a documenti esistenti in questa sezione si potranno trovare i seguenti dispositivi:

All’interno di questa sezione si aprono due spazi:

forum tematici: in questo spazio si aprono gruppi di discussione che su suggerimento dei formatori e degli insegnanti manifestano la necessità di approfondire con esperti del settore le questioni legate alla progettazione congiunta;

gruppo di lavoro in rete: si attivano spazi di progettazione congiunta tra operatori del sistema scolastico, della formazione professionale, dell’Università e del mondo del lavoro; i gruppi di co-progettazione autogestiti possono inviare messaggi e scambiare documenti.

Mobilità e tirocini

In questa sezione si valorizzano gli incontri del sistema scuola e del sistema formazione professionale con il mondo del lavoro. In Emilia Romagna la tipologia dei tirocini è molto utilizzata: nel 1999 sono stati realizzati oltre 3300 tirocini e oltre il 60% di questi si sono trasformati in occasioni di lavoro almeno temporaneo. Nella sezione sarà disponibile tutta la documentazione per progettare, gestire e rendicontare un progetto personalizzato di tirocinio o stage.

Per i collegamenti a documenti esistenti in questa sezione si potranno trovare i seguenti dispositivi:

  1. Esperienze di didattica innovativa

Questa area di contenuti si struttura secondo i punti seguenti:

I destinatari di questa area sono i docenti e i formatori del sistema scolastico, della formazione professionale, dell’Università e del mondo del lavoro.

Integrazione

Descrizione delle esperienze di integrazione che hanno realizzato materiali didattici innovativi.

Tecnologie

 

Materiali didattici

 

D. Piani di formazione per gli operatori

Nella sezione saranno valorizzate le esperienze di buona pratica per la formazione degli operatori e saranno indicati materiali utili alla formazione degli operatori, anche in modalità a distanza e per l’autoformazione.

Per i collegamenti a documenti esistenti in questa sezione si potranno trovare i seguenti dispositivi:

Forum tematici

In questi "Forum" si attiveranno gruppi tematici sulle nuove tecnologie educative e sulle comunità di pratica con la partecipazione di esperti per focalizzare i temi e per motivare la discussione.

I destinatari di questa area sono i docenti e i formatori del sistema scolastico, della formazione professionale, dell’Università e del mondo del lavoro.

 

 

 

Contenuti

I contenuti da inserire nel sito vanno strutturati in modo funzionale per coloro che sono impegnati in processi di progettazione o di gestione di interventi formativi integrati.

Pertanto si ritiene opportuno strutturare le informazioni su progetti e materiali didattici seguendo la traccia proposta in precedenza per la descrizione delle tipologie di integrazione e adattandola a seconda delle caratteristiche del contenuto da erogare on-line.

La traccia di riferimento è:

Un esempio di presentazione dei contenuti di un progetto viene riportato nell’Appendice 2-1 del presente documento.

Servizi previsti: FAQ, comunità virtuali, motore di ricerca, news

La presente proposta di sito per l’integrazione non intende essere solo un "contenitore" dove gli operatori possono attingere informazioni durante le fasi delle iniziative integrate, ma fornisce anche una serie di servizi allo scopo di attivare, sollecitare e promuovere le modalità di aggiornamento delle risorse professionali interessate ai processi di integrazione.

I servizi previsti a questo scopo sono quelli descritti in precedenza nel paragrafo sull’architettura del sito; in particolare per facilitare l’incontro fra gli utenti, le famiglie e i formatori di differente provenienza risulta strategico il servizio "Comunità virtuali".

"Comunità virtuali" è un "luogo" pubblico di discussione dove vengono trattati temi di carattere generale che riguardano l’integrazione scuola/FP. Inoltre può diventare luogo di raccolta se adeguatamente supportato e strutturato di opinioni, interessi, problemi, e se finalizzato a sostenere processi di cambiamento e di innovazione (informatizzazione, integrazione, competenze dei formatori, pratiche didattiche innovative).

Modalità di accesso: come di arriva al sito

Le soluzioni possibili, visto il contesto di riferimento descritto in precedenza, per la collocazione del sito sono almeno due:

  1. in un’area del sito www. scuolaer.it
  2. all’interno della sezione "integrazione" del sito Ermes della Regione Emilia Romagna.

A seconda della scelta che verrà compiuta, si propone di dare risalto e visibilità alla sezione dedicata ai temi dell’integrazione prevedendo un accesso diretto all’area relativa ai contenuti qui proposti.

Modalità di aggiornamento

Si prevede che i contenuti del sito abbiano un aggiornamento settimanale. Le risorse umane che si ipotizza di coinvolgere sono: una risorsa a part time con conoscenze del sistema formativo e dell’istruzione con funzione di raccolta, selezione e pubblicazione dei contenuti; un funzionario del Servizio "Politiche per l’istruzione e per l’integrazione dei sistemi formativi" dell’Assessorato regionale.

Per finanziare gli aggiornamenti dei contenuti si ipotizza all’interno del POR – FSE un’azione di assistenza tecnica specifica a sostegno degli interventi di raccolta, selezione e implementazione dei contenuti.

  1. Aspetti gestionali/organizzativi

Si propone di prevedere il coinvolgimento di risorse umane necessarie per l’implementazione del sito in termini di sviluppo e di mantenimento.

Tali risorse sono:

 

5 Tempi di implementazione

Si prevede che i tempi di implementazione del sito sull’integrazione possono essere distribuiti nell’arco di un anno.

Calendario delle attività

Numero mesi

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

Progettazione di dettaglio

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Reperimento dati

   

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Sviluppo software

         

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Testing del sito

               

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Allegato 2-1 Appendice: esempio di contenuti da erogare nel sito.

Esempio di progetto/contenuto

 

BIENNIO INTEGRATO

CON LA SCUOLA DI STATO

Provincia di Parma

P.A. 234/99 (371/2000)

Anni Scolastici e Formativi

1999/2000 e 2000/2001

Rilievo fabbisogni

Coprogettazione

Gestione delle attività

Finalità e struttura dell’attività

Attività d’aula

Stage

Monitoraggio e valutazione delle attività

Documenti

 

Rilievo fabbisogni

A metà degli anni ’90 il mondo produttivo parmense manifesta l’esigenza di un costante apporto di operatori qualificati, soprattutto nel settore metalmeccanico. Per rispondere in modo adeguato a questa necessità, nel 1997, l’allora Assessore Provinciale Carlo Dall’Aglio concepisce l’idea di una collaborazione tra i Centri di Formazione Professionale, la Scuola di Stato e l’Unione degli Industriali di Parma. L’obiettivo che l’Assessore si prefigge è lavorare per migliorare l’integrazione tra i sistemi formativi e tra questi e il mondo del lavoro e per mettere a disposizione dei giovani della città e della provincia un’offerta formativa più ricca e al passo con i tempi.

Al fine di concretizzare questa idea si svolgono una serie di incontri preliminari con i rappresentanti dell’Unione degli Industriali di Parma e i direttori degli enti di Formazione Professionale En.A.I.P. di Parma, I.A.L. Emilia Romagna - Agenzia Formativa di Parma e il Consorzio Forma Futuro di Parma. Per quanto riguarda la Scuola di Stato, come interlocutore progettuale viene identificato l’I.P.S.I.A. "P.Levi". La scelta è giustificata essenzialmente da due ragioni. L’Istituto è simile ai Centri di Formazione Professionale per il tipo di offerta formativa e, d’altra parte, è caratterizzato da un alto tasso di abbandono (circa il 34%). In queste condizioni, la realizzazione di un progetto integrato si presenta insieme più semplice e più necessaria che altrove. Come referente per la realizzazione della prima fase del progetto, la Provincia individua la dottoressa Irene Gatti, dirigente scolastico comandato presso la Segreteria del Ministero dell’Istruzione e collaboratrice dell’I.S.F.O.L.

Coprogettazione

Nel contesto descritto in Rilievo fabbisogni prende forma il progetto di un’esperienza integrata, da realizzare in tre anni scolastici e formativi. Si pensa di dar vita ad una serie di incontri di formazione formatori nell’anno 1997-1998 e di avviare l’attività di integrazione negli anni 1998-1999 e 1999-2000. Per la realizzazione dell’attività di formazione formatori l’I.P.S.I.A. "P.Levi" beneficia di un finanziamento del Ministero della Pubblica Istruzione.

In questa prima fase, per definire i dettagli progettuali, si costituiscono gruppi di progetto integrati tra personale della Formazione e della Scuola che si incontrano in seminari di studio e incontri residenziali. A tal fine, il personale coinvolto – in tutto una ventina di operatori – procede ad una rilettura parallela dei contenuti previsti dal biennio del percorso scolastico e di quelli del biennio di qualifica della Formazione Professionale allo scopo di condurli ad una convergenza.

I risultati di questa opera di rilettura e di sintesi vengono stesi secondo il modello delle Unità Formative Capitalizzabili (U.F.C.) messo a punto dall’I.S.F.O.L. e da tempo utilizzato dalla Formazione Professionale. L’insieme delle conoscenze e delle competenze trasmesse agli allievi nel percorso formativo viene suddiviso in moduli classificati come di Base, Trasversali e Tecnico-Professionali. Mentre le U.F.C. appartenenti ai primi due gruppi sono uguali per i diversi percorsi formativi, le ultime variano per ognuno di essi e costituiscono l’elemento caratterizzante di ciascuno.

Gestione delle attività

Per problemi tecnici, l’inizio dell’attività d’aula slitta di un anno. L’attività di integrazione viene così spostata agli anni scolastici e formativi 1999-2000 e 2000-2001.

Nel frattempo, la legge 9 del 20 gennaio 1999 istituisce il Nuovo Obbligo Scolastico esteso fino al primo anno della scuola media superiore, prevedendo che per adeguarsi, gli istituti possano stabilire collaborazioni con strutture esterne. La nuova situazione comporta un significativo cambiamento sia per la Scuola di Stato sia per i Centri di Formazione Professionale. La Scuola si trova a dover gestire, oltre alla propria utenza tradizionale, un’utenza dalle caratteristiche nuove e particolari. I Centri di Formazione Professionale vedono scomparire la tradizionale filiera dei corsi di formazione iniziale. In questa situazione, la collaborazione dei due sistemi si trova ad essere ulteriormente incoraggiata.

In considerazione di questo complesso di fatti, nella primavera dello stesso anno, l’Assessore Dall’Aglio estende la possibilità di aderire all’iniziativa a tutti gli Istituti tecnici e professionali della provincia.

Nell’estate del 1999 En.A.I.P. di Parma, I.A.L. Emilia Romagna - Agenzia Formativa di Parma e il Consorzio Forma Futuro di Parma, costituiscono un’A.T.I. che, in risposta ad un bando dell’Amministrazione Provinciale, presenta il progetto dal titolo "Biennio Integrato con la Scuola di Stato". Il progetto, articolato in 9 sottoprogetti, coinvolge altrettante classi in 5 istituti di Parma e provincia:

Si tratta in totale di 199 allievi iscritti al primo anno, suddivisi in cinque indirizzi professionali:

Al termine del primo anno scolastico e formativo (1999-2000) si svolge lo scrutinio e vengono rilasciate agli allievi le Dichiarazioni di Competenza per ogni U.F.C.

Al termine del secondo anno scolastico e formativo (2000-2001) si svolgono gli Esami di Qualifica e vengono rilasciate agli allievi le Qualifiche Professionali Regionali.

Per la presentazione dei risultati conseguiti nell’attività di integrazione, il 14 dicembre 2001 si svolge a Parma un seminario di diffusione e formazione dal titolo "Scuola e Formazione Professionale". In questa occasione, che vede l’intervento di una serie di personalità in rappresentanza degli enti coinvolti e a vario titolo interessate, viene presentato l’estratto di un volume sull’attività di integrazione a Parma, di prossima pubblicazione presso l’editore Franco Angeli.

Finalità e struttura dell’attività

Il progetto si è rivolto ai giovani che avevano deciso di conseguire una formazione immediatamente spendibile nel Mercato del Lavoro e che tuttavia non volevano, uscendo dalla scuola, precludersi la possibilità di raggiungere livelli più alti di istruzione. A loro il progetto ha garantito:

Al termine del Biennio, gli allievi hanno potuto decidere se entrare nel Mercato del Lavoro o proseguire gli studi fino al termine dei cinque anni e, eventualmente, accedere all’Università.

D’altra parte, grazie alle attività di orientamento e tutoraggio – aspetti particolarmente notevoli dell’apporto fornito all’attività di integrazione dalla Formazione Professionale – il progetto ha consentito di seguire gli allievi durante tutto il percorso e di sostenerli nelle sue fasi cruciali guidandoli ad un’assunzione consapevole delle loro responsabilità. In particolare, gli allievi sono stati condotti ad operare in modo responsabile la scelta sulla strada da intraprendere al termine del biennio. L’efficacia di questi strumenti è stata confermata dalla notevolissima riduzione della dispersione scolastica rispetto alle classi non coinvolte nel progetto.

L’attività didattica, ispirata ai criteri di flessibilità e individualizzazione del percorso formativo, si è sviluppata intervallando l’attività d’aula con fasi di inserimento aziendale (stage).

 

Attività d’aula

Modellata sulle U.F.C., l’attività d’aula si è articolata in insegnamenti di Base, a carattere Trasversale e Tecnico-Professionale.

Gli insegnamenti di Base si sono rivolti essenzialmente alla conoscenza delle materie comuni (Italiano, Storia, Matematica, Diritto, Informatica ecc.). In queste ore si è tra l’altro svolta un’attività di alfabetizzazione e di insegnamento dell’Italiano come lingua seconda agli allievi di origine non italiana.

Per ciò che riguarda gli insegnamenti a carattere trasversale, il progetto ha previsto una fase di orientamento volta non solo all’inserimento e all’accompagnamento dell’allievo, ma anche alla sua educazione all’autoorientamento, in particolare in vista delle scelte future della sua carriera scolastica e professionale. Questa attività si è rivelata di particolare utilità per gli allievi in difficoltà perché provenienti da situazioni famigliari disagiate.

Gli insegnamenti tecnico professionali sono stati rivolti all’apprendimento delle conoscenze necessarie per lo svolgimento dell’attività professionale. La metodologia didattica e le strategie formative si sono basate prevalentemente sulla simulazione del processo produttivo aziendale e della relativa situazione lavorativa.

Fulcro dell’attività d’aula è stata la codocenza, che ha portato a collaborare operatori della scuola ed operatori della formazione. La presenza di più figure ha consentito di ripartire gli allievi in gruppi di lavoro. Accanto a gruppi standard, si sono costituiti di volta in volta gruppi di recupero e gruppi di accelerazione o di eccellenza.

Stage

La fase di stage è stata suddivisa in un primo percorso a carattere orientativo-motivazionale della durata di 80 ore (pari a 2 settimane) al termine del 1° anno, un secondo ed un terzo percorso a carattere professionalizzante della durata rispettivamente di 120 e 160 ore (pari, rispettivamente, a 3 e 4 settimane), nel corso del 2° anno, per un totale di 360 ore nel corso del biennio.

Durante il periodo di inserimento aziendale gli allievi sono stati monitorati da un tutor incaricato dall’ente di formazione e affidati ad un responsabile interno all’azienda.

L’alternanza tra teoria e pratica così realizzata ha consentito agli allievi di acquisire un’effettiva esperienza di lavoro oltre che di stabilire contatti con aziende potenzialmente interessate ad una loro assunzione al termine del percorso.

Monitoraggio e valutazione delle attività

Nell’integrazione, la Provincia è stata rappresentata essenzialmente dalla dottoressa Irene Gatti, che ha coordinato le prime fasi dell’attività.

Il Dirigente Scolastico dell’I.P.S.I.A. e rappresentanti dei tre enti di Formazione (En.A.I.P. di Parma, I.A.L. Emilia Romagna - Agenzia Formativa di Parma e il Consorzio Forma Futuro di Parma) hanno strettamente collaborato alla direzione e alla supervisione in sede preliminare e nel corso di tutta l’attività.

Per quanto riguarda la progettazione di dettaglio, la programmazione didattica e la traduzione in pratica del progetto, si è realizzata una stretta collaborazione tra coordinatori e docenti incaricati dai tre enti e i docenti dell’I.P.S.I.A. – e in seguito degli altri Istituti coinvolti – in rappresentanza delle principali aree disciplinari. Tale collaborazione è proseguita nel corso di tutto il biennio, realizzandosi sia nella costante interazione tra i coordinatori delle classi e i coordinatori dei sottoprogetti, sia nella partecipazione congiunta dei docenti della scuola e della formazione a consigli di classe e di Istituto e ricevimenti dei genitori, sia, infine, nell’attività d’aula attraverso la codocenza.

Documenti

 

Informazione/dato/documento

Reperimento

Caratteristiche del dato/documento

Luogo dove risiedono i dati/documenti

Progettazione/strutturazione dell’informazione

Validazione dei dati

Suggerimenti per l’utilizzo

Progetto "Biennio Integrato con la Scuola di Stato" -

Rif. PA n.234/99 (371/2000).

A.T.I.

(Costituita da En.A.I.P., I.A.L. E.R. - Agenzia di Parma, Consorzio Forma Futuro).

Progetto presentato in risposta ad un bando della Provincia di Parma dell’estate 1999.

Si tratta di un documento cartaceo di 21 pagine.

Sede En.A.I.P. di Parma

(Ente capofila del progetto)

Il progetto è stato steso da un nucleo di progettisti dei tre Enti costituenti l’A.T.I. e da rappresentanti della scuola di Stato.

Si articola in 7 sottoprogetti: Competenze di base; Competenze trasversali; Competenze tecnico professionali operatore pelle; Competenze tecnico professionali operatore meccanico; Competenze tecnico professionali autoriparatore meccanico; Competenze tecnico professionali addetto alla risporazione; Competenze tecnico professionali centralinista.

C.T.S. (Comitato Tecnico Scientifico) formato da responsabili dei tre Enti costituenti l’A.T.I.:

Mariateresa Mora (En.A.I.P.), Maria Adele Valla (En.A.I.P.), Norina Vincenzi (I.A.L. E.R.), Anna Lunardini (Consorzio Forma Futuro).

 

Volume delle U.F.C. dal titolo: "Biennio Formativo Integrato – Corso di Operatore Meccanico e Operatore Moda – Progetto strutturato in Unità Formative Capitalizzabili"

A.T.I.

Le U.F.C. sono state stese secondo il modello I.S.F.O.L. per uniformare i percorsi del biennio della scuola di Stato e di quello dei corsi di base della Formazione Professionale.

Si tratta di un documento cartaceo di 156 pagine, disponibile anche in formato informatico (64 files di word).

Il volume era allegato al Progetto.

Sede En.A.I.P. di Parma

Le U.F.C. sono state stese da gruppi di progetto costituiti da personale della formazione e della scuola di Stato.

C.T.S. (Comitato Tecnico Scientifico)

Il volume può costituire un esempio metodologico per qualunque percorso in integrazione tra scuola e formazione.

"Progetto di integrazione fra scuola media superiore e formazione professionale per la realizzazione di un biennio integrato finalizzato al conseguimento della qualifica regionale ed all’acquisizione dei crediti per l’accesso al terzo anno".

A.T.I.

Il Progetto di integrazione definisce ruoli e compiti delle figure impegnate nell’attività di integrazione per quanto riguarda la Formazione Professionale (Coordinatore, Orientatore/Tutor di percorso, Tutor di stage).

Si tratta di un documento cartaceo di 2 pagine.

Sede En.A.I.P. di Parma

Il Progetto di integrazione è stato steso dal C.T.S.

C.T.S. (Comitato Tecnico Scientifico)

Il progetto di integrazione può essere utilizzato per qualunque percorso formativo preveda le figure di Coordinatore, Orientatore/Tutor di percorso, Tutor di stage.

"Dichiarazioni di competenza".

A.T.I.

Le dichiarazioni di Competenza, corrispondenti agli obiettivi definiti nelle U.F.C., attestano le competenze e le conoscenze acquisite da ogni allievo al termine del primo anno di attività.

Si tratta di un a serie di documenti cartacei di una pagina l’uno, disponibili anche in formato informatico.

Sede En.A.I.P. di Parma

Le dichiarazioni di Competenza, sono state stese, sulla base delle U.F.C., da gruppi di progetto costituiti da personale della formazione e della scuola di Stato.

C.T.S. (Comitato Tecnico Scientifico)

Le dichiarazioni di competenza possono essere utilizzate come modello per qualunque percorso in integrazione tra scuola e formazione strutturato sulla base delle U.F.C.

"Bozza intervento Formazione Formatori"; "La formazione dei formatori nelle classi NOS/NOF".

A.T.I.

Incontri per gli operatori della Formazione e della scuola di Stato, suddivisi in gruppi omogenei: orientatori, coordinatori, tutor e formatori.

Si tratta di due documenti cartacei, rispettivamente di 3 e 6 pagine.

Sede En.A.I.P. di Parma

Gli incontri sono stati organizzati e monitorati dai membri del C.T.S.

C.T.S. (Comitato Tecnico Scientifico)

Il Programma Formazione Formatori può essere utilizzato come modello per qualunque percorso in integrazione tra scuola e formazione.