Era il secondo pianeta che visitavo ed era abitato da un disordinato. Appena mi vide gridò: "Ehi! Amico! Non hai mica visto la mia testa? L'ho perduta, deve essere finita in un cratere".
Gli risposi: "Ti aiuterò! So quel che si prova conosco il tuo problema. Ti ricordi dove puoi averla perduta?"
"E' la cattiva abitudine! Un giorno mi sono fermata a pensare e mi sono accorta che la mia testa era completamente sparita, volatilizzata!"
Interessata, chiesi spiegazioni:
"Non è che qualcuno te l'ha rubata?"
"All'inizio lo credevo anch'io, ma poi ho capito che a nessuno può interessare la mia testa".
Tutti i tentativi di ricerca furono vani, cercammo perfino nei crateri,ma non trovammo nulla.
Dopo un po' mi stancai e decisi di andare via inventando una scusa o raccontando semplicemente la verità. "Ma non puoi andartene, tu devi aiutarmi!!"
Allora mi decisi, guardammo un po' in giro e ad un tratto un grido di gioia mi colse di sorpresa:
"Ho ritrovato la mia testa, l'ho ritrovata!! Era dentro il comodino. Infatti ieri sera ricordo di averla appoggiata lì prima di andare a dormire".