Le forme musicali


Sinfonia

Brano strumentale - spesso eseguito a sipario chiuso - che serve ad annunciare l'inizio dello spettacolo, a sollecitare l'attenzione del pubblico e a creare la giusta atmosfera emotiva.
A volte, come in questo caso, anticipa alcuni dei motivi che compariranno nell'opera.

Recitativo

Stile di canto simile alla recitazione, il cui ritmo è definito dalla parola e non dalla scansione di una pulsazione regolare.
Riveste abitualmente versi sciolti, cioè una libera mescolanza di endecasillabi e settenari che creano un ritmo molto fluido e vario.

Nell'opera del Sei e Settecento viene utilizzato nei momenti in cui l'azione deve procedere rapidamente, alternandosi alle Arie.

Il recitativo secco è accompagnato solo da uno strumento a tastiera (clavicembalo o fortepiano) ed eventualmente da uno strumento che esegue la parte del Basso (di solito un violoncello).
Il recitativo accompagnato, che sostituisce gradualmente quello secco rendendolo più espressivo, prevede invece l'intervento dell'orchestra.

Aria

E' la forma musicale più importante e caratteristica dell'opera lirica, quella che permette al cantante di fare sfoggio delle proprie capacità vocali ed espressive.
A differenza dei pezzi d'assieme è affidata ad un solo cantante, eventualmente contornato da altri che mantengono però un ruolo secondario (pertichini).

Fino al tardo Settecento l'opera è formata in gran parte da una alternanza di Recitativi - in cui i personaggi dialogano e la vicenda procede rapidamente - e di Arie, in cui l'azione si ferma per consentire di esprimere con la melodia i sentimenti e lo stato d'animo di un personaggio.
Con Rossini, nei primi anni dell'Ottocento, l'Aria (come i pezzi d'assieme) assume una forma più complessa in cui si possono riconoscere tutte o alcune delle seguenti parti:

  • Scena o recitativo
  • Tempo d'attacco: l'orchestra accompagna il dialogo fra i personaggi (questa parte, come la precedente e il Tempo di mezzo, ha la stessa funzione del Recitativo dell'opera settecentesca.
  • Cantabile: la melodia, molto espressiva e di andamento moderato, passa al cantante che qui diventa protagonista assoluto.
  • Tempo di mezzo: avviene qualcosa che suscita uno stato d'animo più mosso e agitato, espresso nella
  • Cabaletta: brano semplice ed orecchiabile ma brillante e coinvolgente che conclude l'Aria (o il Duetto) trascinando il pubblico all'applauso.

Questo è anche lo schema di riferimento utilizzato da Verdi in "Un giorno di regno".

Una forma più breve e semplice dell'Aria, usata spesso per presentare i personaggi alla loro prima comparsa sulla scena, è la Cavatina

.

Pezzi d'assieme

I pezzi d'assieme, utilizzati a partire dalla seconda metà del Settecento nell'opera buffa e poi passati anche all'opera seria, mettono a confronto due o più personaggi.

I Duetti possono essere simmetrici (quando i personaggi utilizzano la stessa melodia, e quindi esprimono stati d'animo simili o un accordo di punti di vista) o asimmetrici (quando le melodie, e quindi anche i sentimenti dei personaggi, sono contrastanti).

I pezzi che prevedono un numero maggiore di parti tendono a raggruppare i personaggi e a caratterizzare ogni gruppo con elementi melodici o ritmici adatti.

Spesso l'opera inizia con un'Introduzione che utilizza il Coro assieme a più personaggi.

Nei pezzi d'assieme al posto del Cantabile si trova un Concertato, e la parte conclusiva - in luogo della Cabaletta - prende il nome di Stretta.

Finale Parte conclusiva di ciascun atto: il ritmo del Finale non viene più interrotto dal Recitativo, ma la densità musicale e il numero dei personaggi presenti in scena aumentano progressivamente fino al termine.

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