Percorso ricollegabile
al progetto di circolo
Formicaio 1999/2000,
realizzato con il sostegno economico
del Comune di Udine e della Regione
FVG
Progetto Alla riscoperta del friulano perduto
Le
tecnologie di rete ormai si integrano in molte delle attività organizzative
e didattiche della scuola. E' stato quindi del tutto naturale, nel momento
in cui si è pensato di concentrare l'attenzione sulla cultura,
le tradizioni e la lingua friulana, decidere di servirsene
per mettersi in comunicazione con i paesi in cui lingua e cultura friulana
sono ancora vivi e vitali e in questo modo offrire ai nostri bambini la
possibilità di comprendere meglio il contesto culturale della regione
di residenza.
Il Comune di Udine si è fatto promotore del progetto "Alla riscoperta
del friulano perduto" e la nostra Direzione Didattica ha accettato il compito
di coordinarlo. Nel primo anno verranno coinvolte sei scuole-pilota.
La nostra scuola è abbinata alla Giosué Carducci di
Piano d'Arta: assieme ai nostri nuovi amici realizzeremo delle attività
in corrispondenza, tutte mirate a riscoprire e valorizzare la cultura e
le tradizioni friulane. Durante l'anno gli scambi di informazioni e materiali
verranno effettuati con ogni mezzo, ma in particolare con la rete telematica.
Alla fine dell'anno, la 5C trascorrerà una settimana a Piano d'Arta
per incontrare i corrispondenti e per lavorare assieme sui materiali predisposti
nel corso di questi mesi. Verrà anche realizzato uno spettacolo/festa
finale, con canti, poesie, scenette e danze, tutti ispirati alle tradizioni
friulane.
Per la realizzazione del progetto ci si avvarrà anche dell'intervento
di esperti di lingua e cultura e di alcuni "testimoni" (anziani,
artigiani, appassionati, raccontastorie, poeti, ...) che incontreranno
i bambini raccontando la propria esperienza.
Verranno prodotte anche alcune trasmissioni radiofoniche in
lingua friulana e parte dei materiali verrà raccolta in un CD
che sarà duplicato e consegnato ai bambini che avranno preso parte
all'esperienza.
Antonietta Teon, Sabrina Giorietto e Francesco Pittoni